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L’uomo più vecchio del mondo potrà finalmente celebrare il suo bar mitzvah, con cento anni di ritardo

israel-kristal2Roma – L’uomo più vecchio del mondo, potrà finalmente celebrare la festa per il suo bar mitzvah, cento anni dopo l’interruzione, a causa della Prima Guerra Mondiale, dell’originale celebrazione.

YIsrael Kristal proveniente da Zarnow, Polonia, ha compiuto i suoi 13 anni durante la Guerra e nel periodo esatto in cui la sua terra nativa entrava in conflitto, proprio per questo, non ha potuto celebrare il fatidico momento del passaggio all’età adulta. Ora, che ha 113 anni, i suoi figli hanno deciso di regalargli la festa che non ha mai avuto. Sua figlia, Schulamit Kristal Kuperstoch ha spiegato: ”Quando mio padre aveva 13 anni, la Prima Guerra Mondiale era in completo svolgimento. Suo padre faceva parte dell’esercito Russo e sua madre era morta tre anni prima. Nessuno avrebbe voluto festeggiare in quel periodo.”

Nel 1944, YIsrael, è stato deportato nel campo di concentramento di Aushwitz, dove sua moglie e i suoi due bambini hanno perso la vita. Quando è stato liberato dagli alleati Russi, nel Gennaio 1945, YIsrael pesava meno di 37 kg. Oggi, che è stato ufficialmente riconosciuto come il più vecchio uomo al mondo, YIsrael è pronto per festeggiare il bar mitzvah che non ha mai avuto. Dopo la guerra, il bisnonno YIsrael, si è risposato e ha avuto due figli. “Faremo una festa con tutti i membri della nostra famiglia – saremo più o meno 100 persone,” ha detto sua figlia. “Saremo felici con lui, lo faremo ballare e divertire … Ma non puoi di certo sentirti come se avessi 13 anni quando in realtà ne hai 113.”

Ysrael, è stato riconosciuto come l’uomo più vecchio del mondo lo scorso Marzo. Le sue parole sono state: ”Non conosco i segreti della vita eterna. Credo che tutto sia già determinato da qualcuno e non sapremo mai il motivo per cui alcune cose accadono. Ci sono stati uomini molto più intelligenti, forti e belli di me e non sono più in vita. Tutto quello che possiamo fare, è continuare a lavorare sodo e ricostruire quello che è stato perso.”

Fonte www.independent.co.uk