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Blair Witch, storia e leggenda della strega di Blair

blair witch storia veraROMA – Arriva in sala Blair Witch, terzo capitolo del franchise dedicato al mistero della strega di Blair.
Quando arrivò al cinema nel 1999, The Blair Witch Project diffuse il sottogenere dell’horror found footage, pellicole girate in stile falso documentario-amatoriale, di cui oggi l’ambiente cinematografico è quasi saturo.
Eppure, grazie ad una potente campagna marketing via web (ancora non c’era facebook), il film a basso costo si rivelò un successo clamoroso, raggiungendo la cifra di 248.6 milioni di dollari in tutto il mondo.

Canecellando i fatti narrati nel secondo capitolo della saga (“Il libro segreto delle streghe – Blair Witch 2”), rivelatosi un flop colossale, Blair Witch si pone l’ambizioso obiettivo di riportare il nome della strega di Blair agli antichi splendori.
La storia, ambientata 17 anni dopo The Blair Witch Project, vede un gruppo di ragazzi indagare sulla misteriosa sparizione della sorella di James, Heather Donahue, che abbiamo già conosciuto come protagonista del primo capitolo.

Ecco il trailer di Blair Witch, in uscita nei cinema italiani il 21 settembre diretto da Adam Wingard.
Prima di visionare il nuovo capitolo, è bene rinfrescarsi un po’ la memoria.

blair witch poster

The Blair Witch Project è ispirato ad una storia vera?

The Blair Witch Project racconta la storia di tre studenti che improvvisamente svaniscono.
Tutto ciò che viene recuperato sono “found footage”, nastri di un documentario che i ragazzi stavano registrando.
Il film è presentato agli spettatori come un documentario di quello che è accaduto loro prima della scoparsa.

A differenza di quanto molti pensino, The Blair Witch Project NON è basato su una storia vera o su fatti realmente accaduti.
L’alone di mistero che circondava il film fu dato dalla potente campagna pubblicitaria, un marketing davvero originale.
Bisogna ricordarsi che stiamo nel 1999, Facebook ancora non esiste e la comunicazione “social” ancora non era stata inventata.

Il sito ufficiale del film era colmo di rapporti di polizia fake e interviste false.
La campagna fu gonfiata dalla distribuzione di manifesti di tre persone scomparse (i tre protagonisti del film).
La stessa pagina di IMDb elencò gli attori come “scomparsi, presunti morti”.

strega-di-blair_elly_kedwardLa leggenda della strega di Blair

Il retroscena alla base del film è una finta leggenda fabbricata dai registi/autori Daniel Myrick and Eduardo Sánchez.
La storia è raccontata nel dettaglio in “La maledizione della strega di Blair”, un mockumentary che andò in onda sul canale Sci-Fi Channel (oggi Syfy) nel 1999, prima del rilascio di The Blair Witch Project.

Il racconto immaginario descrive gli omicidi e le sparizioni di alcuni residenti di Blair, Maryland (l’antico nome fittizio di Burkittsville, Maryland) dal 18° secolo al 20° secolo.

Secondo la leggenda, il responsabile di queste sparizioni è il fantasma di Elly Kedward (anche lei una persona fittizia), una residente di Blair accusata nel 1785 di stregoneria.
Il mockumentary presenta la leggenda come reale, completa di articoli di giornale finti, cinegiornali, notiziari televisivi e interviste, il tutto in un evidente tentativo di ingannare i telespettatori.

Ecco nel dettaglio la leggenda della strega di Blair.

Elly Kedward, la strega di Blair

Nel 1785 diversi bambini accusarono Elly Kedward di averli attirati nella sua casa per ucciderli.
L’anziana donna fu accusata di stregoneria, bandita dal villaggio durante un inverno particolarmente, legata e lasciata morire nel bosco.
Tuttavia, il suo corpo non fu mai ritrovato.

L’anno successivo, gli accusatori di Kedward, insieme alla metà dei bambini della città, svanirono.
Temendo una maledizione, gli abitanti fuggirono da Blair e giurarono di non pronunciare di nuovo il nome di Elly Kedward.

blair-witchLa maledizione della strega di Blair

Negli anni seguenti, continuarono le misteriose sparizioni dei bambini nel bosco di Blair.
Nel 1825, un anno dopo la fondazione di Burkittsville laddove un tempo sorgeva Blair, undici testimoni giurarono di aver visto la mano di una donna pallida rapire Eileen Treacle, di 10 anni.
Il suo corpo non fu mai ritrovato.

Robin Weaver, 8 anni, fu data per dispersa nel 1886.
Furono organizzati diversi gruppi di spedizione per ritrovarla.
La bambina tornò tre giorni, mentre un gruppo di ricerca scomparve.
Solo settimane più tardi vennero trovati i loro corpi a Coffin Rock, legati insieme e completamente sventrati.

Tra il 1940 e il 1941 un totale di sette bambini vennero rapiti nella zona circostante Burkittsville, Maryland.
Fu ritenuto responsabile un uomo solitario di nome Rustin Parr.

Dopo un’irruzione della polizia nella sua casa isolata nei boschi, vennero ritrovati i corpi dei sette bambini scomparsi nella cantina.
Ogni bambino era stato ritualmente ucciso e sventrato.
Parr ammise tutto nei minimi dettagli, raccontando alle autorità di averlo fatto per volontà del “fantasma di una donna anziana” che si aggirava nei boschi vicino la sua casa.
Raccontò di aver rapito i bambini due a due e di averli portati nella sua cantina, costringendo uno a girarsi faccia al muro mentre uccideva l’altro.
Fu condannato e impiccato.

blair witch projectThe Blair Witch Project

1994. Tre studenti del Montgomery College, Heather Donahue, Joshua Leonard e Michael Williams arrivano a Burkittsville per intervistare la gente del posto sulla leggenda della strega di Blair per un progetto.
Chiedono informazioni a Mary Brown, un’anziana, e piuttosto folle, donna che ha vissuto nella zona per tutta la vita.
Mary afferma di aver visto un giorno la strega di Blair vicino Tappy Creek nella forma di una bestia pelosa, metà animale metà umana.

I tre decidono di addentrarsi nella foresta di Black Hills per raggiungere il luogo dove la strega perpretava i suoi omicidi.
Non furono mai più rivisti.
Dopo estenuanti ricerche durate dieci giorni, il caso venne dichiarato chiuso e irrisolto.

Nel 1995 gli studenti del dipartimento di antropologia dell’Università del Maryland scoprono un borsone contenente nastri, videocassette, una videocamera, il diario di Heather e una fotocamera.
I nastri contenevano gli ultimi giorni di vita dei tre ragazzi.

blair witchIl rituale della strega di Blair

I cairn sono cumuli di pietre a cui vengono associati diversi significati, tra i quali, monumenti funerari.
Heather, Michael e Josh trovano sette Cairn, a significare le tombe dei sette bambini che Rustin Parr ha assassinato.
Il giorno dopo trovarono tre tumuli al loro campeggio: la strega li aveva segnati.
C’è mistero invece sugli strani manufatti di legno appesi tra gli alberi.
Le figure, simbolo della strega, sembrano essere un avvertimento per i viaggiatori nei boschi, un simbolo intriso di magia e misticismo ancora non chiarito.