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Calcio. Serie A: Juve ko, riscatto Inter. E il Napoli guarda tutti dall’alto. Cade la Roma, Lazio e Milan, vittorie di spessore

pallone da calcioROMA – La scena, stavolta, è tutta per lui. Frank “Frankie” de Boer, da Hoorn, vale a dire l’Olanda che più provincia non si può, 46 anni, la metà spesi appresso ad un pallone, con una panchina prestigiosa come quella nerazzurra recapitata quasi a ciel sereno, stavolta ride sornione. È lui, infatti, col suo occhione azzurro lucido a fine gara, quello a cui mezza Italia pallonara dice grazie.

Perché? Perché dopo la Caporetto europea, con il successo sulla Juventus, in un colpo solo, restituisce un che di interessante a un campionato già assegnato alla Juventus tra lettini e ombrelloni, dimostra che, come direbbe il compianto Gene Wilder, “si può fare” (a battere la Juventus), consente al Napoli (che sabato, nell’anticipo, strapazza il Bologna con “bomber Milik” sugli scudi) di recitare la meritata parte da primo della classe.

Per uno che giovedì sera veniva descritto con le spalle al muro e la valigia pronta, proprio male non è. E la Juventus? Dallo spogliatoio bianconero escono, preponderanti, due dichiarazioni: quella di Buffon (“È una battuta d’arresto che ci farà bene”) e quella del tecnico Allegri (“Questa sconfitta ci deve bruciare e far tornare definitivamente con i piedi per terra”). Insomma, si schiuma rabbia ma si punta a ripartire forte già da mercoledì contro il Cagliari, a patto che si scelga dove schierare definitivamente Pjanic, perchè davanti alla difesa è proprio uno spreco.

Serie A: male la Roma a Firenze. Bene Milan e Lazio

Cade, male, la Roma a Firenze: una casacca da trasferta incommentabile, i soliti errori di Dzeko, un palo di Nainngolan, una Fiorentina che tiene botta e non molla, e passa sul più bello con l’eurogol di Badelj. Spalletti ostenta serenità, ma pare non essere in nutrita compagnia. Sull’altra sponda del Tevere ride, eccome, Simone Inzaghi e la sua Lazio che spazza via la resistenza del Pescara. Biancocelesti fortunati (sullo 0-0 gli abruzzesi sciupano un calcio di rigore) ma anche testardi e ancora più in debito con Keita, partito nuovamente dalla panca ma, se possibile, ancora più incisivo che a Chievo (assist e serpentine la specialità della casa).

Sassuolo inarrestabile

Ride anche il Milan che sbanca il Ferraris blucerchiato (Bacca-gol a cinque minuti dalla fine) e forse, diciamo forse, comincia ora il suo campionato (ce lo dirà la Lazio fra nemmeno quarantott’ore). Lassù, tra le vette d’alta quota, fa capolino il Chievo targato Maran (squalifica incomprensibile, la sua), che sbanca Udine e si piazza terzo. Non si ferma più neanche il Sassuolo, che stende il Genoa e continua l’onda lunga di successi. Bomber sempre in armi a Cagliari: Borriello condanna l’Atalanta con una doppietta come non gli accadeva da tempo. Pari senza danni tra Crotone (primo punto in A) e Palermo, e tra Torino ed Empoli, zero a zero anche per emozioni e applausi. Che vanno invece tributati con calore, al Perugia e alla Ternana.

Lutto in serie B. Muore un tifoso biancorosso

Siamo in Serie B, derby umbro sentitissimo, rivalità storica alle stelle. A tre minuti dalla fine, col punteggio fermo sull’uno a uno, dalla curva del Perugia si alza un coro poco rassicurante e, per chi sa di stadio, pesante come un macigno. “Barella, barella” e un capannello che man mano si fa sempre più grande. Si capisce, anche in campo, che qualcosa di molto serio sta accadendo.

L’arbitro sospende temporaneamente la gara, le voci corrono e confermano la morte, per infarto, di un tifoso biancorosso. Attonito il pubblico, anche lo spicchio dei ternani sa perfettamente cosa fare: via gli striscioni in segno di lutto. In campo, il recupero di otto minuti le due squadre lo passano passandosi la palla; si aspetta che il tempo scorra, può bastare così. Non riporta una vita indietro, questo è certo, ma il gesto delle due squadre, per chi ama questo sport, un po’ di nobiltà la regala. Niente non è.