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Legambiente Puliamo il mondo. La tre giorni a tutela dell’ambiente

legambiente puliamo il mondoROMA – “Tutto il mondo è casa nostra”.  È questo il motto che ha guidato la tre giorni all’insegna della tutela dell’ambiente. Legambiente Puliamo il mondo ha riempito il weekend italiano con iniziative su tutto il territorio.

Il 23, 24 e 25 settembre, oltre 600 mila volontari, 1.700 comuni e 4.000 località sono state coinvolte per ripulire strade, piazze e giardini dai rifiuti abbandonati e dal degrado dilagante.  Roma, Milano, Napoli, Potenza, L’Aquila, Cagliari, Rimini. Purtroppo, in materia di rifiuti “tutto il mondo è paese”.

La campagna è stata organizzata quest’anno in collaborazione con la Rai e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI.

“Pulire il Mondo oggi, grazie a questa iniziativa di Legambiente, assume tanti significati. – ha detto Barbara Degani Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente – Chi vuole bene all’ambiente ha a cuore anche il prossimo e come obiettivo primario migliorare il mondo in cui vive. Usare mezzi sostenibili, rispettare la differenziata e attuare tutti quei comportamenti che migliorano l’ambiente significa migliorare la vita di tutti. Noi stiamo agendo in tantissime direzioni per cercare di ‘pulire’ almeno l’Italia”.

Legambiente Puliamo il Mondo: pulizia e integrazione per rendere il mondo un posto migliore insieme

Tanti i rifiuti raccolti tanti oggetti di plastica, ma anche cartacce, bottiglie, mozziconi di sigarette, tappi e rottami di ogni tipo. I cittadini di ogni parte d’Italia si sono rimboccati le maniche per raccogliere tutto quello che non dovrebbe stare fuori dai cestini della spazzatura. Tanta l’incuria ma tanta anche la voglia di rimediare e pulire ogni centimetro. legambiente puliamo il mondo

Quella di Legambiente è un’iniziativa che è posta in essere, ormai, da vent’anni. Insieme ai tanti volontari che partecipano ogni volta si cerca di riportare il senso civico nelle nostre città perché un mondo diverso è possibile. A patto che lo si costruisca e tuteli tutti insieme. Per questo il tema di quest’anno è stato arricchito da quello dell’integrazione.

Nell’ottica della coesione sociale, così, l’associazione ambientalista ha coinvolto anche 350 profughi e richiedenti asilo provenienti da diversi centri accoglienza di Milano che hanno lavorato insieme ai volontari nel corso del weekend. Con Puliamo il Mondo 2016 si è, così, anche fatto un passo in avanti nell’abbattimento dei muri che non permettono l’impegno nel mantenimento della pulizia.

”Puliamo il mondo – ha detto da Torino Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – dimostra che sono i cittadini e i comuni a fare la differenza nella cura del territorio. È questo il localismo che ci piace, quello che parte dai territori, che agisce localmente ma pensa globalmente”.