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Scuola, lavoro e orientamento, ecco Young International Forum

Roma – Giovani, formazione e lavoro. Questi i tre temi al centro dell’ottava edizione dello Young International Forum, la tre giorni inaugurata oggi ed in corso fino al 30 settembre, organizzata dalla fondazione Italia Orienta nello spazio Factory del quartiere Testaccio a Roma. Alla conferenza d’apertura dell’evento, ospiti – istituzionali e non – che insistono sulla necessita’ di collegare il mondo della scuola al mercato del lavoro e di orientare i giovani nella scelta piu’ adatta per il proprio futuro.

Lo Young International Forum si pone in questa prospettiva, avvalendosi di una struttura complessa organizzata per aree (area workshop, area internazionalizzazione, area seminari, area test, area espositiva) pensate in base alle esigenze dei ragazzi, i veri protagonisti della kermesse. A fare gli onori di casa Mariano Berriola, presidente di Italia Orienta, che incoraggia le giovani generazioni ad avere un ruolo attivo nella costruzione del proprio futuro e a sfruttare tutte le possibilita’ offerte per ‘orientarsi’ il prima possibile. A sottolineare l’importanza di questi eventi anche Luigi Bobba, sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che invita a non parlare di “generazione perduta” ma di “generazione disorientata”.

Questa generazione secondo Bobba puo’ avvalersi di vari strumenti per avvicinarsi al mondo del lavoro, da ‘Garanzia giovani’, “programma rivolto ai cosiddetti Neet”, a ‘Crescere in Digitale’, iniziativa che ha l’obiettivo di incrementare le competenze digitali da riversare nel tessuto delle piccole imprese. Passando ovviamente per l’alternanza scuola-lavoro, su cui si e’ concentrato l’intervento di Francesca Puglisi, senatrice e membro della settima commissione permanente.

“Dobbiamo lavorare con serieta’ sulla legge 107, ascoltando e mettendoci a servizio della scuola e del Paese”, dichiara in conferenza Puglisi, che spiega a diregiovani.it qual e’ l’obiettivo della costruzione di una ‘nuova scuola’ messa in cantiere dal governo: “Garantire il successo formativo di tutti i ragazzi e le ragazze, non uno di meno. E’ questo l’obiettivo dell’investimento di 3 miliardi di euro fatto dal governo Renzi nella legge 107 nella scorsa legge di stabilita’. La legge 107”, aggiunge la Puglisi “e’ un punto di svolta per dimezzare il tasso di dispersione scolastica oggi al 18%, come ci chiede Europa 2020, e per migliorare le competenze e le possibilita’ di occupazione degli studenti. Quella che abbiamo svolto questa mattina e’ stata una bella esperienza di confronto tra mondo della scuola, istituzioni e imprese”.

Un cambio di rotta quello auspicato dai rappresentanti del governo, sottolineato anche da Gabriele Toccafondi, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, che invita al dialogo in antitesi alla separazione tra scuola e lavoro e spiega che l’alternanza scuola-lavoro deve essere intesa come una vera e propria attivita’ didattica. Tra gli interventi in programma spazio anche a due studenti del liceo scientifico Pacinotti-Archimede di Roma, che hanno presentato i risultati del loro progetto di alternanza Scuola Lavoro, introdotti dall’intervento del dirigente scolastico Valeria Santagata.

L’esperienza dei ‘giovani imprenditori’ del Pacinotti ha suscitato l’interesse di Claudio Gentili, responsabile Education Confindustria, che ha sottolineato come le piu’ grandi firme dell’industria nostrana, dalla Ferrari alle griffe di moda piu’ quotate, devono il proprio successo all’affiancamento di ottime scuole in cui vengono formati i lavoratori. Entusiasmo anche tra gli studenti delle scuole superiori romane che hanno potuto visitare gli stand allestiti dalle universita’ e dagli istituti di formazione in esposizione e avere un primo approccio col mondo del lavoro. E’ stato molto utile visitare lo Young International Forum. Ci sono nei vari stand dei ragazzi molto gentili che mi hanno dato informazioni molto precise per il mio percorso universitario”, spiega a diregiovani.it la diciassettenne Denisa, del liceo classico Blaise Pascal di Pomezia, che ha le idee molto chiare sul suo futuro: “Credo che intraprendero’ gli studi in legge, per diventare avvocato o magistrato”.