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Google a caccia di ‘bufale’: arriva l’etichetta Fact check

ROMA – Segnalare le notizie verificate per poter dare al lettore solo informazioni corrette. E’ questo l’intento di Fact check, la nuova etichetta di Google che apparirà davanti agli articoli presenti nella sezione notizie.

Un vero e proprio ‘bollino di qualità’, di cui ora potranno beneficiare solo gli utenti americani e inglesi e i fruitori dell’app “Google news & weather” per dispositivi iOS e Android.

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Fact Check, sempre più netta la distinzione tra ‘vero e falso’

Ad esprimere soddisfazione per il traguardo raggiunto è sul blog di Big G, Richard Gingras, capo delle notizie di Mountain View: “Siamo entusiasti di assistere alla crescita della comunità di fact checker e di puntare un faro sui suoi impegni per distinguere i fatti dalla finzione, il buon senso dalle sbandate”.

L’etichetta Fact Check, si andrà ad aggiungere a quelle già presenti come  “Fonte locale” “Più citato” “Approfondimento”, “Fonte locale” e  “Editoriale”. Uno strumento in più quindi che i lettori di Google news avranno per identificare “le bufale”, di cui il web è sempre più pieno. L’azienda permetterà inoltre a tutti gli editori che scelgono di pubblicare articoli secondo le regole del ‘Fact checking’ di aggiungere nelle pagine dei loro pezzi un codice aggiuntivo che Big G utilizzerà nella sezione notizie per distinguere i pezzi verificati dagli altri contenuti.

Il tentativo di Zuckerberg

Big G però, non è il primo a voler diffondere notizie certificate. Prima di lui, ci ha pensato il papà di Facebook Mark Zuckerberg, senza riscontrare grande successo: basta ricordare per questo, il click ‘anti bufale’ o l’agenzia per le notizie verificate Newswire.