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Motomondiale: Rossi show, che rimonta! Cade Marquez, vince Crutchlow

motomondialeROMA –  A pancia piena si ragiona meglio, dice il proverbio. Si corre peggio, però. Alla prima gara da campione del mondo, Marc Marquez “festeggia” nel peggiore dei modi il suo fresco titolo: sul circuito di Philip Island, a diciotto giri dal termine della gara, inforca male il tornantino e scivola rovinoso. Addio sesta vittoria stagionale, ne approfitta l’inglese Crutchlow, vera rivelazione dell’anno, che brinda alla sua seconda affermazione in questa edizione del motomondiale.

La notizia, però, la fa Valentino Rossi, partito quindicesimo e arrivato alle spalle del britannico. Avesse avuto più assistenza dal suo team ai box (scurissimo in volto, definisce in tv “poco svegli” i suoi meccanici nella scelta dei pneumatici, ndr), forse la rincorsa poteva avere esiti differenti. Tant’è, rimane aperta la corsa al secondo posto in classifica generale, con Lorenzo che tallona Rossi a meno ventiquattro. Ripercorriamo la gara nel nostro riassunto.


MOTOMONDIALE: THE DOCTOR IS NOT DEAD

Dato per spacciato tante volte nel corso della stagione, nonostante le difficoltà affrontate anche col team (il rapporto con la scuderia andrà rivisto per bene), Rossi in Australia, risponde presente.

La rimonta che lo porta da retrovie così poco consuete per la sua classe fino al secondo posto, sa di buona sorte, audacia e talento puro. Scelta di gomme non azzeccata, gara penalizzata, almeno nella parte conclusiva quando, fuori Marquez con Crutchlow assatanato in prima piazza, sarebbe servita più reattività per provare ad insidiare l’inglese. Capito però l’andazzo, “Il Dottore” gioca di rimessa, tenendo a bada Vinales, a sua volta bravo a regolare Dovizioso nella lotta per la terza posizione.

MOTOMONDIALE: CRUTCHLOW SU TUTTI

Detto della gara, spettacolare, del romagnolo, occhio di bue per Cal Crutchlow. Dopo la vittoria in Repubblica Ceca, nel freddo dell’inverno – più che autunno – australiano, il centauro della Honda si prende la seconda soddisfazione di stagione.

Gara sicura la sua, tanto da convincere i più che la rincorsa a Marquez, comprensibilmente in sella a cuor leggero, sarebbe finita nella stessa maniera senza lo scivolone dell’iridato. Controprova non ne abbiamo; di certo, la difesa della prima piazza che attua contro Rossi, dimostra abilità e una crescita nella guida che lo colloca tra i piloti più esperti del motomondiale.

MOTOMONDIALE: LORENZO AMARO

Chiosa sul maiorchino: sesto posto qui in Australia, terza piazza in classifica generale. Ispira un po’ di tenerezza sin dalle prove quando, parlando alla stampa, accusa freddo e umidità quali ostacoli e limiti alla sua capacità di guida. Stagione non facile la sua, spesso non si aiuta neanche da sé; vivere di rincorsa è assai difficile, e se poi i risultati non arrivano ci vuole molto del tuo per restare a galla. Ne è in possesso, “El Mantequilla”? Certezze non ne abbiamo, qualche dubbio si.