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Italiani indisciplinati in volo: 1 su 3 si connette a internet quando non può

italiani indisciplinatiROMA –  Italiani indisciplinati quando sono in volo. A rivelarlo è il potente motore di ricerca di voli e hotel Jetcost.

Italiani indisciplinati in volo: il 68% non rispetta le regole di sicurezza

In un sondaggio effettuato dal motore di ricerca, sono ben il 68% degli italiani a non rispettare le regole di sicurezza in volo. 1 su 3 non riesce a stare lontano da smartphone e tablet e soprattutto da applicazioni come Whatsapp e Facebook. Quest’ultime risultano essere le più utilizzate durante i voli. Questo perché, anche è possibile utilizzare i device elettronici solo in modalità offline, alcune compagnie ultimamente stanno cominciando ad offrire il cosiddetto board WiFi. La connessione a Internet, però, è ovviamente vietata nelle fasi di decollo e atterraggio. Un divieto che, nella maggior parte delle volte, rimane inascoltato.

“È importante ricordare che, mentre alcuni passeggeri ritengono che alcune norme e regolamenti siano obsoleti, e la cosa da una parte potrebbe sembrare giusta visto che alcune compagnie aeree offrono il WiFi a bordo, è sempre meglio mettere il telefono in modalità  aereo, – ha spiegato un portavoce di Jetcost – perché non si sa mai quali danni potrebbe causare la tecnologia mobile a bordo dell’aeromobile”.

Italiani indisciplinati in volo: i  divieti più ignorati

  1. . Non prestano attenzione agli assistenti di volo quando spiegano le istruzioni di sicurezza prima del decollo.
  2.  Utilizzano i dispositivi elettronici durante il decollo e l’atterraggio degli aeromobili.
  3. Non indossano la cintura di sicurezza.
  4. Non posizionano il bagaglio nel vano superiore o sotto il sedile.
  5. Restano in piedi quando bisognerebbe stare seduti.

Questi alcuni dei divieti più ignorati. In generale, oltre il 32% degli intervistati ha dichiarato di essere infastidito da questa regola. Per quanto riguarda le applicazioni più utilizzate in aereo, nei momenti in cui sarebbe proibito navigare, il 35% ha risposto WhatsApp, il 23% Facebook, e il 12% Instagram.
Quando gli è stato chiesto il motivo, la maggior parte ha detto che voleva condividere le immagini dell’aereo, di ciò che si vede dal finestrino o i selfie scattati con amici e familiari (54%). Altri ( il37%) che volevano “taggarsi” in aeroporto prima della partenza .
Allo stesso modo, quelli che hanno ammesso di aver inviato messaggi di testo o effettuato chiamate a bordo, quando il telefono dovrebbe essere già  spento o in modalità aereo, hanno spiegato: “Ho usato il telefono quando non eravamo ancora in aria quindi non vedo che problemi di sicurezza potrebbero esserci” (66%). Altri, invece, hanno risposto: “Volevo dire ai miei amici, al partner o alla famiglia che stavo per decollare” (21%); altri ancora: “Non avrei potuto connettermi a Internet per un lungo periodo quindi volevo utilizzarlo prima di partire” (14%).