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Le stagioni delle arti al Parco della Musica di Roma

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Bob Dylan

Roma – Il premio Nobel Bob Dylan, Patti Smith e Art Garfunkel, Joshua Redman, Brad Mehldau e Billy Cobham e poi, tra gli italiani, Vinicio Capossela, Bungaro, i Baustelle e Ligabue: ecco in poche righe solo alcuni dei nomi in cartellone nella “Stagione delle arti” presentata ieri mattina all’Auditorium Parco della Musica di Roma. La struttura firmata Renzo Piano spegne quest’anno 14 candeline e la Fondazione Musica per Roma ha compiuto da poco i suo primi 12 anni, non è un caso dunque che al Parco della Musica ci sia aria di festa: dall’autunno all’estate non solo musica di alto livello, ma anche cinema, letteratura e scienza con veri e propri “format” dedicati all’arte, ai libri, alla cucina fino al paesaggio e poi festival come “Equilibrio” – diretto da Roger Salas – che riunisce quest’anno le espressioni di diversi paesi e due importanti novità: il Roma Rock, rassegna dedicata alle band emergenti e “inedito d’autore”, un ciclo dedicato al teatro di narrazione al femminile con Emma Dante, Lella Costa e Alessandra Mortelliti.

Tra i festeggiamenti annunciati c’è anche l’aver registrato un numero altissimo di spettatori da gennaio ad ottobre e – soprattutto – l’esser stati premiati da un voto “popolare” quasi ottimo (7,9). Insomma i romani amano l’auditorium e l’hashtag #iloveauditorium ci pare il più azzeccato di sempre. Sono cinque le parole chiave su cui l’amministratore delegato José R. Dosal sta lavorando insieme alla sua squadra da un anno: “giovani”, “internazionalizzazione”, “Auditorium 2.0”, “territorio” e “Auditorium va in città”. L’obiettivo è sempre più vicino: tra le novità di questa stagione c’è una card dedicata ai giovani under 30 che darà diritto a sconti e promozioni speciali, continua poi la programmazione “Auditorium Family” pensata ad hoc per le famiglie, il coinvolgimento della città attraverso i flashmob e l’invasione digitale di I Love Auditorium con le attività sui social network; infine ci sono il “renamingdella stazione della metro Flaminio, i tour internazionali delle produzioni discografiche e l’attivazione del Polo Museale dell’Auditorium. Con un lavoro costante e continuo l’Auditorium si conferma di anno in anno un punto di riferimento per cittadini e turisti. Con un programma in evoluzione che al momento ospita 11 festival, 170 ore di lezione, 250 concerti e più di 500 appuntamenti, lo spazio di via de Coubertin si presenta sempre di più come un punto di ritrovo, capace di accogliere e creare relazioni. Come ha anche ribadito l’assessore alla cultura Luca Bergamo, a Roma servono posti che sappiano far dialogare le tante offerte culturali della città e il Parco della Musica si candida oggi ad essere il luogo deputato al fermento creativo e alla culla delle arti.

Non resta che augurarsi che tutta proceda per il meglio!

https://youtu.be/wDlqLB2Qwk8

Tutto il programma su: www.auditorium.com