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Motomondiale Malesia: vince Andrea Dovizioso, Rossi secondo

motomondiale malesiaROMA – Attesa, voluta e meritata, e finalmente arrivata. Eccola, la vittoria di Andrea Dovizioso, all’ombra (si fa per dire, visto il diluvio che ha spazzato il circuito) beneagurante della stella e della mezzaluna, simboli della bandiera malese. La Ducati lo ha aspettato, senza fretta e senza pressioni, e il forlivese li ha ripagati: alla scuderia di Borgo Panigale si festeggia non solo un successo mondiale, ma la conferma di un talento serio ed affidabile, qualità fondamentali per un pilota.

Intelligenza tattica e grande controllo soprattutto sul bagnato: queste, poi, le chiavi di lettura della gara, perfetta, del “Dovi”. Gara difficilissima, si diceva: con l’acquazzone prima della partenza, l’asfalto (nuovo di zecca, ndr) crea subito difficoltà per l’assetto, dando alle scuderie la prima gatta da pelare nella scelta degli pneumatici da montare. Ne viene fuori spettacolo puro, che proviamo a raccontarvi nel nostro riassunto.

MOTOMONDIALE  MALESIA: CHE TEMPO CHE FA

Se in Australia più che di autunno si poteva parlare già d’inverno, in Malesia il dubbio proprio non sussiste. Freddo e pioggia: pronti, via e guarda un po’ che ti succede. Tre italiani a darsi battaglia, come da tempo non succedeva, col Dottore stretto tra la morsa Ducati, a precederlo Dovizioso e a seguirlo Iannone, finalmente in palla, anche sul bagnato.

MOTOMONDIALE MALESIA: CADI TU CHE CADO IO

Il ritmo che i tre impongono alla gara è impressionante e richiede grande sforzo a chi vuole provare a prenderli. Ecco che al terzetto tricolore si accodano prima Marquez e successivamente Crutchlow, che col podio ci ha preso gusto e puntava a confermarsi. La lotta Rossi-Iannone piace ed entusiasma, col pesarese bravo a staccare e a imbrigliare l’abruzzese nella lotta per il podio. Dovizioso guarda e aspetta, quasi s’immaginava il finale. Che diventa incandescente a nove giri dalla fine: Rossi, scalato in seconda posizione, infilza Iannone che, nella fretta di recuperare e provare il controsorpasso, finisce per le terre, spianando la gestione della gara a Valentino. Stessa sorte toccata a Marquez e a Crutchlow, poco dopo: la fisionomia della gara man mano si definisce.

MOTOMONDIALE MALESIA: DUE SU TRE

Con mezzo paddock a leccarsi le ferite, il duello Rossi-Dovizioso tiene banco e diventa il pepe della gara. Fino a cinque giri dal termine, quando il Dottore, pressato dal ritmo di Dovizioso, stecca in curva con un lungo davvero eccessivo, che consente al pilota della Ducati di passare al comando. Dovizioso è in stato di grazia, Rossi lo capisce al volo e si “accontenta” della seconda piazza, mica da buttare. Due italiani per tre posti sul podio: la medaglia di bronzo va a Lorenzo, che chiude col terzo piazzamento una gara ben gestita.