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Europa League, passeggiano Viola e Roma, Inter sempre peggio

europa-leagueROMA – Primo turno di ritorno di Europa League, primi verdetti, o poco ci manca. Se la Roma e la Fiorentina si sbarazzano senza troppi problemi degli avversari di turno e regalano gioie alla truppa italiane, i dolori invece arrivano dalle maglie a strisce: quelle neroverdi del Sassuolo si fanno riacciuffare all’ultimo giro di orologio dal Rapid Vienna, gettando alle ortiche addirittura il doppio vantaggio; quelle nerazzurre affondano al St’Mary Stadium di Southampton, naufragio figlio di una confusione tattica e di uno scoramento generale che non potevano essere risolte in una sola serata, per giunta da un allenatore passeggero come Stefano Vecchi. Entriamo nel dettaglio delle gare col nostro riassunto.

FIORENTINA-SLOVAN LIBEREC=3-0

Stesso risultato della gara giocata venti giorni fa in Repubblica Ceca, stessi dubbi in tribuna: come mai la Viola è così sicura e bella di notte, salvo poi perdersi in campionaoi alla luce del sole? La qualità degli avversari non è la stessa, si obietterà: il campionato nostrano è più tecnico e pieno di insidie, vero. La Fiorentina di Coppa, però, appare più “serena”, quasi giocasse senza peso o senso di colpa, come se quanto raccolto fosse già abbastanza. In Serie A, invece, il fardello delle aspettative ha la sua parte di responsabilità, così come una certa confusione tattica e qualche scelta poco felice del tecnico portoghese. Quello che importa, però, è che alla Fiorentina manca solo un punto per la seconda fase: il Paok, prossimo avversario, è avvertito.

AUSTRIA VIENNA-ROMA=2-4

Debordante Roma. Non ammette repliche la prova di forza dei giallorossi in Austria.E dire che era partita malissimo col vantaggio dei viennesi dopo appena novanta secondi. Cresce la squadra e si ritrova attorno a De Rossi e Dzeko (doppietta), veri pilastri all’Ernst Happel Stadion e marcatori di serata. Mensione anche per Naingollan, che segna, cuce, lotta e recupera palloni quasi fosse in tre. La classifica del girone dice Roma prima, con gli austriaci e i romeni dell’Astra sotto rispettivamente di tre e quattro punti: un capitale da non dilapidare con prestazioni inquietanti come spesso fatto in Europa dai giallorossi.

SOUTHAMPTON-INTER=2-1

Profondo rosso. Se fosse un horror d’autore, questa sarebbe la stagione dell’Inter ad oggi. Per carità: nessuno pensava all’Europa come toccasana di una squadra in crisi esistenziale; ma laaustria-vienna-roma-2-4 liquefazione di intenti e intenzioni dei nerazzurri al cospetto di una squadra, il Southampton, che di eccezionale nulla ha, è davvero commovente. L’autogol di Nagatomo, che segna il raddoppio dei biancorossi, è il pegno che la malasorte fa pagare ai milanesi: la tocchi tu, la devio io, e Handanovic è battuto. La confusione gestionale e l’assordante silenzio che arrivano dalla Cina fanno pensare che è ancora lontano il momento della chiarezza. Se poi, come riporta la stampa, ad oggi ancora non si ha il nome del nuovo allenatore, all’orizzonte, per l’Inter, ci sono solo nuvoloni.

SASSUOLO-RAPID VIENNA=2-2

Partiamo dalla cronaca, o forse dalle comiche, in una partita che di comico ha davvero poco. Capiamo tutto, ma come avranno fatto un centinaio di tifosi austriaci a confondere Reggio Emilia con Bologna e a presentarsi al “Dall’Ara” anziché al “Maipei Stadium”? Cartina sbagliata? Inglese non perfetto? Troppa birra in corpo? Crediamo in un micidiale mix delle tre cose. Fatto sta che hanno rischiato di perdersi la gagliarda rimonta avvenuta in quattro minuti (dall’80’ all’84’) che la propria squadra ha inferto ai resti del Sassuolo, troppo brutto per essere vero. Per gli emiliani nulla è perduto in ottica qualificazione, ma lasciarsi sfuggire tre punti così sa tanto di Cenerentola al ballo di corte.