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12esima di SERIE A: vincono tutte. Continua la rincorsa alla Juventus

12esima di serie a il puntoROMA –  Una chiama, le altre rispondono. Se la Juventus piega il Chievo, non senza qualche difficoltà, ecco Milan e Roma sbarazzarsi di Palermo e Bologna. Se una accelera, le altre non demordono. Distanze invariate tra le componenti il terzetto di testa; subito dopo la bella Lazio che stoppa il Napoli e l’Atalanta di Gasperini che non si ferma più. Questo ed altro nel nostro riassunto.

12esima di SERIE A: RISCATTO JUVE

Non gira tutto al meglio per la Juventus, altro che avversari che si scansano. Tra Lione e Chievo pareva aperta la gara a chi di più l’avrebbe fatta storta ai bianconeri. Se i francesi ci sono riusciti, i veneti ci sono andati vicino. Tant’è, la differenza la fanno i campioni: tra gli scaligeri (ci perdoneranno) se ne contano pochini, la Juventus ne abbonda. Uno in risalto, quest’oggi: Pjanic e la sua punizione fatata, significano tre punti pensati e il primato garantito. Chapeau.

12esima di SERIE A: CERCANDO UN ALTRO EGITTO

Cantava De Gregori, tempo fa. Siamo sicuri che a Spalletti e compagnia basta quello che hanno trovato. Mohamed Salah, dalla terra dei Faraoni a Roma con furore. Stasera – tripletta, per la gioia dei fantacalcisti – schianta la brutta copia del Bologna tosto di un mese fa, mantiene la Roma nella scia dei bianconeri, chiude con profitto il filotto inanellato dai giallorossi. Ora la sosta, peccato fermarsi. Ma da secondi in classifica proprio male non si sta.

12esima di SERIE A: TACCO E PUNTA

Il calcio è uno sport fatto anche di favole, vere o presunte. Quella vissuta da Gianluca Ladapula può annoverarsi tra quelle che fanno scalpore. Prelevato dal Pescara, con un inattaccabile pedigree da bomber, sbarca alla corte di Montella pronto a giocarsela. Lo fa male, evidentemente, se il tecnico napoletano gli preferisce Bacca anche con una gamba sola, nonostante non abbia mai smesso di elogiarne le qualità. Oggi “Lapa” passa all’incasso: ci mette solo tre minuti a toccare il suo primo pallone ed a trasformarlo, di tacco, nel gol del raddoppio milanista a Palermo. Standing ovation.

12esima di SERIE A: PARI E PATTA

Se le suonano di santa ragione, Napoli e Lazio. Ad un certo punto della gara, la sensazione che pareggio non sarebbe stato era12esima di serie a così forte che le quote per il segno “x” avevano percentuali irrisorie.

I due gol, di Hamsik per i padroni di casa e di Keita per gli ospiti, parevano aprire la strada ad un possibile festival del gol. Così non è stato, ma il match è rimasto di assoluto valore. Ai punti, forse, vince la Lazio, per il peso specifico che il pareggio conquistato ha nei confronti dei diretti avversari, tenuti a distanza con l’uno a uno. Sarri mastica ancora amaro; De Laurentis non commenta: momento no, adda passà ‘a nuttata.

12esima di SERIE A: RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI…

A trovare un allenatore, neanche fossero le audizioni di “X Factor”? Pare di si: la Milano nerazzurra può dormire tranquilla. Liquidato il Crotone (ma solo negli ultimi sette minuti di gara), la dirigenza della Suning, schierata in tribuna con la formazione migliore (mancava solo il patron Jindong, ndr) pare abbia sciolto la riserva, virando definitivamente sull’ex tecnico della Lazio, Stefano Pioli. Domani, rinunciando alle spettanze che Lotito deve ancora saldargli, il tecnico parmense potrà siglare l’accordo con i milanesi. Il più felice di tutti? Il patron della Lazio, che risparmia una bella somma. Per la gioia, c’è chi giura di averlo sentito fare il verso al celeberrimo grido di Zhang Jindong: “Fozza Inda!!”.