Alternanza scuola lavoro, 700 studenti coinvolti nel progetto Confsalform

Nigi (Snals): strumento di conoscenza tra produzione e formazione

alternanza-snalsROMA – 700 gli studenti coinvolti, di cui 225 provenienti dai licei e 475 dagli istituti tecnici e professionali, per un totale di 32 classi e 8 scuole su cinque regioni (Lazio, Lombardia, Marche, Puglia e Umbria), con 78 docenti formati alla funzione di tutor e 26 coordinatori scolastici. Sono i numeri di ‘ScholarsJob per l’orientamento al lavoro’, il progetto di Confsalform per guidare gli studenti che frequentano il terzo anno ad inserirsi nel sistema di alternanza scuola lavoro, riconosciuto dal Miur come ‘buona prassi’ del sistema di alternanza scuola-lavoro. Il bilancio è stato fatto in occasione di un convegno che si e’ tenuto stamattina nella nuova aula del palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati a Roma.

Scuola – lavoro, il progetto Confsalform

A parlare dell’esperienza dell’alternanza, all’interno del contesto europeo, diversi esponenti del mondo delle istituzioni italiane ed europee, tra cui Silvia Costa (presidente Commissione cultura e istruzione del Parlamento europeo), Giacomo Tizzanini in rappresentanza di Davide Faraone (sottosegretario Miur) e Luigi Bobba (sottosegretario ministero del lavoro e delle politiche sociali), Franco Giancarlo (segretario generale Confsal vigili del fuoco), oltre a diversi rappresentanti del mondo del lavoro e della scuola, come Marco Paolo Nigi (segretario generale Snals-Confsal), Klaus Heeger (segretario generale Cesi-Confederazione europea dei sindacati autonomi), Andrea Cafa’ (presidente Cifa e presidente FonarCom) Salvatore Piroscia (direttore generale Confsalform), Achille Massenti (segretario confederale vicario Snals-Confsal). Tornando ai numeri, sul fronte delle imprese, 370 sono le strutture ospitanti tra aziende, enti pubblici e privati. Le competenze raggiunte dai ragazzi saranno certificate all’interno di una piattaforma informatizzata online, allo scopo di non disperdere l’esperienza maturata e metterla a sistema con i progetti che saranno intrapresi dagli studenti in futuro. Attraverso l’iniziativa viene offerto ai giovani un percorso triennale strutturato con attività formative durante l’orario scolastico e con attivita’ di stage e di tirocini curriculari presso le strutture ospitanti, anche nei periodi di sospensione delle attività didattiche. Una metodologia didattica, quella di Schlarsjob, che si propone di integrare l’alternanza scuola lavoro, all’interno del percorso scolastico, allo scopo di far interagire il mondo produttivo con il mondo della formazione.

Scuola – lavoro, conoscenza tra produzione e formazione

I risultati del programma sono stati letti nella cornice più ampia del contesto europeo e dei numeri della disoccupazione giovanile in Italia, il cui tasso, come evidenzia Silvia Costa nel suoalternanza-snals-2 intervento, si attesta nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni “al 37,1%, rispetto al 22% dei livelli di disoccupazione giovanile europea”. Diffondere l’alternanza scuola-lavoro in Europa e promuovere lo strumento dell’apprendistato, come sottolinea Heeger, significa investire e “mettere al centro le risorse umane, formare i giovani lavoratori e cittadini del futuro”. Per Marco Paolo Nigi “non è in gioco solo il ruolo della scuola, che deve innovarsi e adeguarsi alle nuove sfide, ma anche il ruolo delle imprese, che soprattutto per la configurazione del mondo produttivo italiano formato da piccole e medie aziende, sono anch’esse nella necessità di acquisire una nuova cultura e nuovi strumenti. La scuola deve collaborare anche con il mondo esterno, con le imprese, le università e le start up innovative. L’alternanza- conclude- deve rappresentare lo strumento per la conoscenza reciproca tra mondo produttivo e mondo della formazione”. Una legge la 107/2015 che viene definito da Giacomo Tizzanini “un grande atto di fiducia nei confronti delle scuole e della loro capacita’ di essere comunità che si muovo in autonomia ma che non devono essere lasciate sole”.