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Monaco, costruisce un muro per tenere separati i ‘chiassosi’ rifugiati dagli abitanti Tedeschi

muro-monacoRoma – Dopo circa tre decenni dalla caduta del Muro di Berlino, un’altra barriera è stata costruita con l’intento di dividere i rifugiati dagli abitanti di una città Tedesca, Monaco.

Il muro di Monaco, è più alto della struttura che è diventata il simbolo di una nazione divisa e il suo scopo è quello di tenere i residenti di una specifica zona della città, separati rispetto ad un ostello per rifugiati. Il muro di Monaco, è stato al centro di vari litigi tra coloro che risiedevano in prossimità dell’ostello per rifugiati e il resto della città, prima di arrivare alla decisione unanime della costruzione. Quando nel 2014 fu annunciato per la prima volta il piano per la costruzione di un ostello nel sobborgo di Neuperlach South, che avrebbe ospitato 160 rifugiati, sei persone, residenti vicino il futuro ostello, hanno iniziato a lamentarsi sui potenziali disturbi che questa costruzione avrebbe potuto portare alle loro vite.

Queste persone, hanno deciso di intentare azioni legali contro le autorità, chiedendo la costruzione di una barriera di 4.5 metri atta a bloccare il rumore dei loro nuovi vicini. La città, ha così deciso di costruire una barriere di 4 metri. I residenti non contenti però, vinsero anche un accordo per il quale la barriera doveva essere insormontabile e resistente ai giochi con qualsiasi tipo di pallone. La soluzione che si prospettava alle autorità della città, era quindi quella della costruzione del tipico muro usato in Germania per bloccare l’inquinamento acustico proveniente dalle strade, formato da gabbie di acciaio piene di sassi che eventualmente possono essere ricoperte con del fogliame.

“Donald Trump, vuole costruire un muro per separare la Nazione dal Messico e noi qui a Neuperlach non possiamo costruirne uno per tenerci al sicuro dai rifugiati?,” ha detto una coppia. Stephan Reich, 59, uno degli uomini responsabili della richiesta della costruzione del muro, ha detto :”Non abbiamo nulla contro l’ostello per rifugiati, la città in qualche modo deve riuscire a sistemare tutte le persone. Ma 160 ragazzi giovani faranno del rumore considerevole e noi vogliamo continuare a vivere in pace. Mi sarei lamentato, anche se si fosse trattato della costruzione di nuovi campi sportivi”.

Fonte www.theaustralian.com