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“Salgo a fare due chiacchiere”: il nuovo libro di Cristina Petit

salgo_a_fare_due_chiacchiereROMA – “Salgo a fare due chiacchiere” è il nuovo libro di Cristina Petit, insegnante di scuola primaria, scrittrice, disegnatrice e autrice del blog “Maestrapiccola” in cui racconta le storie, i pensieri e le domande dei suoi alunni.

“L’idea di scrivere il libro è nata dalla storia della mia amica Irene, il cui padre Luciano è stato travolto da un pirata della strada e ad oggi si trova in stato vegetativo- spiega Petit a diregiovani.it- La mia amica, insieme alla sua mamma, ha reagito in modo positivo alla tragedia, pensando a come trasformarla in qualcos’altro. Così ha coinvolto un gruppo di scout e li ha portati nell’ospedale privato Santa Viola di Bologna, appoggiata da un medico giovane che ha creduto subito nel progetto. I ragazzi hanno cominciato a fare visita ai pazienti in stato vegetativo, parlando con loro o restando in silenzio al loro fianco”.

A chiedere all’autrice di scrivere il libro è stata proprio Irene, che lo ha letto e commentato durante la stesura. La struttura del testo si articola in modo corale intorno alle figure dei personaggi e agli scambi di sms tra i giovani volontari.

“La vicenda di Irene e Luciano è reale, mentre quella di Anna, Greg e degli altri ragazzi è romanzata, i personaggi sono inventati, le vicende che si snodano tra loro sono di fantasia” spiega Petit. Secondo l’autrice, “questo volontariato li riempiva, e lo testimonia il diario nella camera di Luciano in cui scrivevano i loro pensieri. Sono ragazzi dell’ultimo anno di liceo, e quest’esperienza è talmente fuori da ogni tipo di realtà che conoscono, questi pazienti sono talmente immobili che iniziano a sorgere nei ragazzi domande molto profonde. Interrogativi ancestrali di grande stimolo per un adolescente che sta muovendo verso l’età adulta: chi siamo, dove andiamo, cos’è la vita”.

Il libro, edito dalle Edizioni Paoline, è nato per essere un ‘Young adults’ ma per Petit “è diventato da subito un libro anche per gli adulti, perché tocca anche se in modo lieve temi delicati, dall’eutanasia, al capitale umano al senso della vita e della morte”. Recentemente “Salgo a fare due chiacchiere” ha anche vinto il premio Zanibelli dedicato alla medicina narrativa dalla casa farmaceutica Sanofi.