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Live Nation, caos sui biglietti online. Le risposte di Vasco, Mengoni e Giorgia

biglietti_bagariniROMA -Il servizio delle Iene sul secondary ticketing online, ha scoperchiato un vero e proprio vaso di ‘Pandora’. Una vicenda che sembra avere a tutti gli effetti l’aspetto di una truffa aggravata ai danni degli utenti, e che porta oggi il Codacons a presentare una nuova denuncia alla Procura della Repubblica di Milano – che già indaga sul fenomeno proprio a seguito di  esposto dell’associazione – stavolta contro la società organizzatrice di eventi “Live Nation Italia”.

Live Nation, caos sui biglietti: la denuncia del Codacons

“Chiediamo alla magistratura di porre sotto sequestro il servizio trasmesso martedì scorso da “Le Iene”, nel quale  l’AD di Live Nation Italia avrebbe ammesso l’esistenza di un rapporto commerciale tra la società e le piattaforme di secondary ticketing che vendono biglietti a prezzi astronomici – afferma il presidente Codacons, Marco Maria Donzelli – Un passo necessario per aprire indagini nei confronti di Live Nation, alla luce dei possibili reati di truffa aggravata e aggiotaggio, qualora siano ravvisabili illeciti a danno degli utenti. E se si arriverà all’apertura di un procedimento penale, tutti coloro che hanno acquistato biglietti di concerti sui secondary ticketing a prezzi maggiorati potranno agire per il risarcimento dei danni subiti”.

La rabbia degli artisti italiani su Facebook

Data la vicenda in corso, il Codacons ha invitato tutti i cittadini e gli appassionati di musica a boicottare i siti di secondary ticketing, evitando di acquistare biglietti a prezzi maggiorati e limitandosi unicamente ai siti di vendita ufficiali e alle tariffe standard stabilite.

Intanto, molti artisti stanno prendendo le distanze da Live Nation nell’attesa che siano chiariti i fatti e le responsabilità. Dopo il messaggio di Vasco Rossi, sono usciti in rete anche i commenti di Tiziano Ferro, Marco Mengoni e Giorgia.

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Il messaggio di Tiziano Ferro

L’interprete di “Perdono”, ha espresso su Facebook tutta la sua amarezza: “Sono sconcertato, amareggiato e fortemente indignato a causa dei recenti avvenimenti che coinvolgono Live Nation Italia. Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo”.

Marco Mengoni si dissocia

Marco Mengoni, sempre sul social network ha deciso di dissociarsi: “Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti. Siamo sconvolti dall’accusa mossa da De Luca secondo cui gli artisti imporrebbero la pratica di vendita illegale di biglietti e dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti. Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti”.

Anche Giorgia è estranea ai fatti

Questo il messaggio pubblicato da Giampaolo Tabacchi di MICROPHONICA sulla pagina di Giorgia: “Confermiamo in toto l’estraneità di Giorgia e di chi la rappresenta alla partecipazione di questa TRUFFA dichiarata dal presidente di Live Nation Italia, operata da Live Nation riguardante il “secondary ticketing”: MAI da qualcuno del suo staff,management o altro vicino a lei o dall’artista stessa è stata fatta richiesta per operare in questa maniera disonesta; e stiamo verificando che anche per il passato non siano state commesse irregolarità per quanto riguarda Giorgia”.