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Strage di Parigi, un anno dopo l’orrore del Bataclan

massacro del bataclan strage-di-parigiROMA – Una notte che nessuno potrà dimenticare.
Il 13 novembre 2015 il mondo rimase sconvolto dalla strage di Parigi, quando un gruppo di 7 terroristi seminò morte e terrore per le strade della capitale francese.
137 persone, tra cui gli stessi attentatori, persero la vita in un attacco feroce, culminato con il disumano massacro del Bataclan.

Una catena di sangue lunga 3 interminabili ore.

La prima esplosione si verifica fuori lo Stade de France vicino all’ingresso D alle 9:20.
Lo stadio è gremito: la Francia gioca contro la Germania in una partita di calcio.
Qualche istante dopo, una seconda esplosione risuona all’interno dello stadio.
Quattro persone vengono uccise al di fuori della sede, nel sobborgo parigino di Saint-Denis.
Uno di questi, è un uomo che camminava vicino uno degli attentatori suicida.

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Meno di 5 minuti dall’esplosione, uomini armati di fucili d’assalto Kalashnikov arrivano su un auto nera all’angolo tra Rue Alibert e Rue Bichat nel 10 ° distretto di Parigi.
Gli aggressori con il passamontagna uccidono 15 persone presso i ristoranti Le Carillon e Le Petit Cambodge.
Altre dieci sono gravemente ferite.

Alle 9:32 all’angolo della Rue Fontaine au Roi e Rue Faubourg du Temple nel distretto 11 di Parigi, cinque persone sono morte e altre otto gravemente feriti in una sparatoria fuori dal bar A La Bonne Biere.
Di lì a poco, un altro veicolo nero arriva portando i terroristi al ristorante La Belle Equipe in 92 Rue de Charonne.
Gli uomini armati sparano sulla gente seduta al di fuori del ristorante.
Diciannove persone vengono uccise, e altre nove sono gravemente ferite.

Successivamente, un attentatore suicida si fa esplodere all’interno del ristorante Comptoir Voltaire a 253 Boulevard Voltaire nel 11 ° distretto.
L’attentatore utilizza un meccanismo esplosivo simile a quello dei due kamikaze allo Stade de France.
Una persona all’interno del ristorante è gravemente ferita, e molti altri sono leggermente feriti.

Sono le 21.40. Nello stesso momento, inizia il massacro del Bataclan.

Tre uomini armati con armi d’assalto arrivano su una Polo nera a Boulevard Voltaire e irrompono nel teatro.
I terroristi aprono il fuoco sul pubblico mentre si sta esibendo la band statunitense Eagles of Death Metal, un gruppo rock blues, da Palm Desert, California.
Gli aggressori entrano sparando con fucili a pompa e al grido di “Allah Akbar.

Ottantanove persone vengono uccise. I terroristi hanno aperto il fuoco sulla gente che giaceva a terra, uccidendo “in stile esecuzione”, ricordano i sopravvissuti.

E’  un bagno di sangue.

Al momento dell’attacco, il giornalista di ‘Le Monde’ Daniel Psenny, filma la fuga degli spettatori dal Bataclan.

I terroristi prendono in ostaggio il pubblico e li raggruppano di fronte al palco.
Fanno un breve discorso parlando di Siria e Iraq.
Nel frattempo, alcuni superstiti sono riusciti a trovare un posto dove nascondersi all’interno del locale, dove rimarranno per più di due ore.

Sono passati 30 minuti dalla mezzanotte quando l’unità speciale d’assalto della polizia irrompe al Bataclan.

I terroristi vengono uccisi durante il contrattacco polizia.
Tra gli 89 corpi che giacciono sul luogo del massacro, anche quello della giovane italiana Valeria Solesin.

Circa 15 persone si sono nascoste per più di due ore in una piccola stanza al piano di sopra del Bataclan. In silenzio, con il rumore della morte risalire dal piano di sotto.

E’ trascorso 1 anno.
Il Bataclan riapre alla vigilia dell’anniversario della strage di Parigi sulle note di Sting.