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Trova un topo morto nell’imbottitura del vestito ZARA: donna sotto shock – FOTO

ROMA – Prima lo shock, poi il panico e la rabbia.
Cailey Fiesel, 24enne di New York, è rimasta terrorizzata dopo aver trovato un topo morto nel vestito Zara appena acquistato.
Precisamente, l’animale era incastrato nell’imbottitura interna, tra la fodera e il vestito.
La donna ha avviato la pratica legale contro l’azeinda spagnola per “gravi lesioni fisiche e stress emotivo”.
Cailey si è accorta dell’accaduto quando era in ufficio.

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topo-zaraIl topo morto nel vestito ZARA

“Ero a lavoro e indossavo il cappotto quando ho iniziato a sentire uno strano odore pungente. Mi sono alzata dalla scrivania, ho cambiato posto, ma niente, non riuscivo a sfuggire a quell’odore”, dichiara Cailey tramite il suo avvocato.
La donna ha presentato un ricorso alla Corte Suprema di Manhattan il 14 novembre.

“Ho sentito qualcosa che pungeva la mia gamba e ho pensato che fosse una stringa dalla cucitura del vestito. Quando sono andata a toccarlo, però ho capito che non era una stringa. Poi ho tastato l’orlo del vestito e sembrava che ci fosse una sorta di sensore”, prosegue Cailey.
Poi la macabra scoperta.

“Ho alzato la cucitura del vestito e ho visto che non era un sensore e che si trattava di un topo morto”.

Cailey è corsa in bagno immediatamente, cambiandosi di abito.
Il suo legale sostiene che le conseguenze non sono state solo mentali: la donna ha anche sviluppato una grande eruzione cutanea causata dal roditore.

La reazione di ZARA

Nell’atto giudiziario deposto dall’avvocato di Caily, si legge che “Mentre la maggior parte negozi di abbigliamento del settore impiegano circa sei mesi per sviluppare nuovi prodotti ed entrare nei negozi, Zara ha bisogno di una settimana per farlo. Lanciano circa 12.000 nuovi prodotti ogni anno”.

Un portavoce di Zara USA ha detto che la società “è consapevole del procedimento legale e stiamo indagando ulteriormente sulla questione”.
E aggiunge, “Zara USA ha rigorosi standard di salute e sicurezza, e siamo impegnati a garantire che tutti i nostri prodotti soddisfino con rigore questi requisiti”.