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Scuola. Studenti per il ‘no’ in corteo in tutta Italia

ROMA – E’ arrivato da un capo all’altro di via Marmorata a Roma il corteo di studenti convocato da una rete di collettivi e organizzazioni tra cui Uds, Link e Fronte della Gioventù Comunista. I ragazzi hanno manifestato contro l’alternanza scuola lavoro e la legge 106, ma anche per il no al referendum e per la gratuità dei trasporti.

Federica: “La mia alternanza? Ripulire campi e stare al pc”

“Oggi sono in piazza soprattutto per protestare contro la ‘Buona Scuola’ di Renzi- ha dichiarato a diregiovani.it Federica, 17 anni, studentessa del Liceo linguistico Immanuel Kant di Roma- parlando della mia esperienza, mi sono ritrovata a dover fare, durante l’orario di scuola e saltando la maggior parte delle ore di lingue, ore di lavoro dove non facevamo niente e ci lasciavano in un angolo senza un impegno. Oppure eravamo impegnate nell’organizzazione di una corsa campestre e i nostri ruoli erano ripulire i campi o stare al computer per tre ore di seguito a scrivere tutti i nomi dei ragazzini iscritti e i loro arrivi. Alcune volte invece arrivavamo fino al Foro Italico solo per sentire gente che parlava di quanto è giusta questa riforma… Ed eravamo anche ricattati dal fatto che non si poteva assolutamente mancare a quest’alternanza perché ogni assenza era considerata come assenza scolastica e il nostro preside ci avrebbe interrogati su quest’esperienza all’esame di maturità, quindi, dopo cinque anni di studio, ne andava del nostro voto finale…”.

Giulia Biazzo (Uds): “Dal governo briciole a chi esige diritti”

Dopo un’attesa sotto il Miur,  il corteo degli studenti non è stato ricevuto da alcun rappresentante del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca .”Oggi, nella giornata dello studente, siamo stati nelle piazze di tutta Italia – ha dichiarato a diregiovani.it Giulia Biazzo dell’esecutivo nazionale dell’Uds- Abbiamo chiamato questa mobilitazione ‘Change is NOw’ perché secondo noi il vero cambiamento è votare no al referendum. Votare no alla riforma costituzionale significa anche difendere il diritto allo studio. Ripudiamo il nuovo testo di legge di stabilita’ 2017 che lascia briciole a chi esige diritti. Ci sono degli interventi spot tanto sull’alternanza quanto sull’edilizia che in realta’ non qualificano realmente e non danno risposte concrete ad esempio alla rivendicazione ventennale di una legge nazionale sul diritto allo studio. Vogliamo che realmente le scuole pubbliche e la cultura in generale siano aperte a tutti”.

Oggi in circa duemila hanno sfilato tra piazzale Ostiense e viale Trastevere. E domani è previsto un nuovo corteo degli studenti autorganizzati.