Kento Da Sud quando il rap militante sposa il cantautorato

Kento Da Sud quando il rap militante sposa il cantautorato

Il cd Da Sud esce in concomitanza con il libro Resistenza Rap prima esperienza letteraria firmata dallo stesso Kento

kento-the-voodoo-brothers-foto-pierpaolo-lo-giudiceROMA – A due anni dal precedente Radici, che aveva scosso la critica per l’inedito connubio di rap e blues, arriva Da Sud, il nuovo capitolo discografico di Kento & The Voodoo Brothers.

Kento, tra rap militante e cantautorato classico

Se con il primo album Radici era stata tracciata una svolta netta nell’interpretazione delle sonorità Hip-Hop che da un decennio hanno caratterizzato la produzione di Kento, con questo secondo lavoro arriva la conferma che la rotta è sempre verso il blues suonato, con incursioni di scratch, chitarre distorte e beat ancora più moderni e decisi. Le rime e il flow non mancano, e stavolta mirano al confronto aperto con il cantautorato italiano più classico e la slam poetry. Momenti caratterizzati da ritmiche serrate e contemporanee si alternano a momenti più intimistici e riflessioni su soggetti sociali, in un filo teso tra The Roots e i Rage Against The Machine.

Kento, musica e parole con il libro Resistenza Rap

La produzione artistica è affidata a e Federico “JolkiPalki” Camici (basso), mentre il resto della band è composto da David “Shiny D” Assuntino (pianoforte, synth, piano elettrico, organo, voce), Alessio Magliocchetti Lombi (chitarre), Filippo Schininà (batteria e percussioni). Variegate le collaborazioni: dal mondo Hip-Hop arrivano gli mc Murubutu, Solucè e Dj Fuzzten; dal reggae Masta P, dal cantautorato Sergio De Felice e Carmine Torchia, mentre dalla serie tv Gomorra arriva l’attore Gianni Spezzano. Il nuovo album, è stato prodotto dall’Associazione Antimafia daSud e distribuito da Goodfellas. Il cd Da Sud esce in concomitanza con il libro Resistenza Rap, pubblicato da Round Robin e prima esperienza letteraria firmata dallo stesso Kento.

credits: Pierpaolo Lo Giudice