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Come vivere per sempre, secondo una chef ottantenne Giapponese

anzianiROMA – Emiko Kinjo, ha quasi 80 anni ed è un’esperta di nutrizione che non avrebbe mai pensato un giorno di aprire un ristorante. Dopo aver incontrato il marito ed essersi trasferita ad Ogimi, i suoi piani sono cambiati.

Emi, ha infatti deciso di aprire il suo ristorante di soli sei tavoli, Emi-no-mise, che fonde ujini-mun, cibo con un certo valore nutrizionale e kusui-mun, cibo con benefici medici.
Nei villaggi come quello di Ogimi, la necessità primaria del cibo è quella di aumentare l’energia e allontanare le malattie. In questi villaggi infatti, le persone sono troppo povere per potersi permettere le cure di un medico. Il risultato, è che le persone di questo villaggio sembrano essersi scordate di morire.

Le persone che lavorano per Emiko, includono un uomo di 100 anni che guida una moto per consegnare il cibo porta a porta e una donna di 98 anni che si prende ancora cura del suo orto ogni giorno. La persona più vecchia del villaggio ha 105 anni e vive da sola nella propria casa senza bisogno dell’assistenza di famigliari, amici o vicini.

“Essere vecchi è una cosa, ma essere vecchi e rimanere attivi è tutt’altro,” afferma Emiko. Il modo di vivere e la longevità sono strettamente collegati, i residenti di Ogimi infatti lavorano e rimangono attivi fino alla morte. E’ proprio il bisogno e la voglia di raggiungere uno scopo, che li fa rimanere attivi sia mentalmente che fisicamente.

All’interno del suo ristorante, Emiko usa ingredienti stagionali e consiglia agli altri di fare lo stesso. Un tipico pranzo di Novembre, dovrebbe includere tofu, pesce, patate dolci e tantissimo thè verde e curcuma.
Emiko, che afferma che i suoi clienti stiano lentamente diventando sempre più giovani, sta scrivendo anche un libro riguardante la dieta di Okinawa e i suoi molteplici benefici.

 

Fonte: Metro.co.uk