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Trapianto di testa umano, parla il professor Canavero: “La razza umana ha il diritto di estendersi la vita”

trapianto di testa umanoROMA – “L’occidente deve decidersi se vuole il trapianto di testa umano oppure no”.
Lo ha detto il Prof. Sergio Canavero, Università di Harbin in Cina, ai microfoni di Radio Cusano Campus, durante la diretta del programma “Genetica Oggi”, condotta da Andrea Lupoli.

“Il Governo Cinese, alla luce delle tante critiche che abbiamo ricevuto, ha alzato un muro di silenzio. Io stesso ho ricevuto un comando dal governo cinese di non rilasciare troppi dettagli sull’intervento di trapianto di testa. L’Asia comunque resta superiore a noi, l’occidente ormai non conta più niente. La razza umana ha il diritto di estendersi la vita, dopo miliardi spesi in ricerca sul cancro siamo sempre al punto d’inizio”.

“Abbiamo la lama meccanizzata ultrafine per il taglio del midollo spinale. E’ una lama autoguidata molto sofisticata e che abbiamo mostrato a Glasgow pochi giorni fa. Abbiamo tutta la tecnologia per fare un trapianto anche domani, è stata sviluppata ed è disponibile oggi nel Novembre 2016”.

Trapianto di testa umano: terminati gli esperimenti sugli animali

Da circa un anno il dottor Sergio Canavero è rimbalzato sulle prime pagine internazionali sostenendo di voler effettuare un trapianto di testa umano nel 2017.
Dopo aver scelto l’equipe per il fantascientifico intervento ed aver trovato un volontario, il chirurgo italiano ha recentemente annunciato di aver completato con successo la procedura su una scimmia viva.
Per il dottor Canavero si tratta di un traguardo importante verso il trapianto completo di testa umano.

“Adesso abbiamo terminato gli esperimenti sugli animali –ha affermato Canavero-. Confermo che in Cina l’intervento sarà realizzato nel 2017. Abbiamo già cominciato gli studi umani sui cadaveri. Ma in parallelo alla Cina, vogliamo realizzare un intervento anche in Russia, abbiamo già l’ospedale che ospiterebbe l’operazione, ma ci mancano i soldi. Abbiamo chiesto finanziamenti a diversi milionari, a partire dal creatore di Facebook Mark Zuckerberg che sta già dando molti soldi alla ricerca per l’estensione della vita. Anche il Vietnam si è proposto per ospitare i prossimi interventi”.

trapianto testaL’intervento sulla scimmia sarebbe stato eseguito nella clinica universitaria di Harbin, in Cina.
L’equipe, come ha riferito Canavero, ha effettuato con successo il collegamento dei vasi sanguigni ma non ha provato ad intervenire sul midollo spinale.
La scimmia, ha aggiunto il chirurgo, è stata tenuta in vita solo 20 ore dopo l’operazione per motivi etici.

Non è noto se l’animale poteva sentire dolore in alcune parti del corpo.

Il Ren Xiaoping dell’Harbin Medical University in Cina ha condotto dal 2013 ad oggi 1.000 trapianti di testa su topi.
Ha testato vari metodi per fermare il rigetto dei nuovi corpi, o delle teste, ed è riuscito a raggiungere un tasso di sopravvivenza di una giornata.
Ma c’è chiaramente molto lavoro da fare per dare a un essere umano qualsiasi possibilità di sopravvivenza.

trapianto-testaTrapianto di testa umano: la procedura

Con l’operazione umana, il nuovo corpo verrebbe da un donatore deceduto per morte cerebrale, ma in buona salute.
Donatore e paziente avrebbero la testa separata dal loro midollo spinale, nello stesso momento, utilizzando una lama ultra affilata per dare un taglio netto.

La testa del paziente dovrebbe quindi essere posta sul corpo del donatore e fissata con quello che il dottor Canavero chiama il suo ‘ingrediente magico’ – una sostanza simile a colla detta polietilene glicole – fondendo insieme le due estremità del midollo spinale.
I muscoli e i vasi sanguigni verrebbero collegati mediante piccoli tubi (anastomosi vascolare).

Il paziente sarebbe poi mantenuto in coma per 28 giorni al fine di impedirgli i movimenti e permettere a corpo e testa di guarire insieme.
Al suo risveglio, il paziente dovrebbero essere in grado di girare il collo.
Forti farmaci immunosoppressori dovrebbero impedire il rigetto.

Al risveglio, il paziente deve essere in grado di muoversi, sentire la faccia e parlare con la stessa voce.
Ma entrambi gli esperti ammettono che ci sono molte difficoltà tecniche da superare durante il collegamento del sistema nervoso con i vasi sanguigni e il midollo spinale e che avranno bisogno di progettare attrezzature specialistiche per avere una possibilità di eseguire un trapianto di testa efficace su un essere umano.
E gli enti etici potrebbero ostacolare la procedura innovativa e controversa.

I tentativi prima del “dottor Frankenstein”

I critici dicono che i piani del dottor Canavero sono ‘pura fantasia’, tanto da avergli affiabbato il soprannome “dottor Frankenstein”.
Per quanto bizzarra, la procedura di trapianto di testa è già stata effettuata nel 1970.

trapianto-testa

In un esperimento il neurochirurgo Robert White trapiantò la testa di una scimmia sul corpo di un’altra.
La procedura fu in una certa misura un successo: l’animale sopravvisse per qualche giorno.
Prima ancora di White, negli anni ’50, lo scienziato russo Vladimir Demikhov fu un pioniere del trapianto di teste, utilizzando i cani come cavie.