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Europa League: Roma e viola avanti tutta. Sassuolo e Inter, ciao Europa

punto sulla serie a derby della capitaleROMA – Finisce la fase a gironi dell’Europa League 2016-17 e il verdetto, per le italiane, non è proprio incoraggiante: delle quattro squadre partite a settembre, agli ottavi ne arriva la metà. Fiorentina e Roma vincono i rispettivi gironi (J ed E, ndr), non senza qualche passaggio a vuoto. La Roma, più dei gigliati, ha utilizzato questa prima fase dell’Europa League quasi per “testare” la sua rosa e le ambizioni della stessa, dividendosi tra campionato e coppa ed alternando prestazioni incoraggianti a pericolose amnesie per una squadra di livello qual è.

Sassuolo e Inter abbandonano la competizione

Discorso diverso per i viola: con la disastrosa partenza in campionato, solo parzialmente rimediata nell’ultimo mese, l’Europa League ha fornito interessanti spunti a Paulo Sousa (la nuova posizione di Vecino, la crescita di Chiesa, la raggiunta maturità di Babacar), da utilizzarsi nei giovedì europei ma da non disdegnarsi per recuperare terreno in campionato. Abbandonano la competizione il Sassuolo (che non ha giocato contro il Genk causa fitta nebbia, ndr) e l’Inter che fu di De Boer e che oggi risponde a Stefano Pioli.

Inter: l’imperativo è salvare la stagione

Se gli emiliani hanno comunque scritto una pagina di storia del proprio club, lo stesso può dirsi, ma con un accento inequivocabilmente negativo, dei nerazzurri. Neanche l’ultima vittoria sullo Sparta Praga aggiunge valore alla disgraziata partecipazione europea della Beneamata. Con la contestazione aperta della propria tifoseria e con Pioli che pare avere l’espressione dell’uomo giusto al momento sbagliato, per l’Inter l’imperativo è salvare la stagione. Facendo cosa, lo dirà il tempo.

Lunedì il sorteggio a Nyon per Roma e Fiorentina

Il sorteggio di lunedì a Nyon non riguarderà dunque i milanesi; Roma e Fiorentina, invece, saranno sorteggiate come teste di serie. Urna complicata, c’è in circolazione un certo Manchester United al quale si aggiungono Besiktas, Copenaghen, Legia Varsavia, Ludogorets, Lione, Borussia Mönchengladbach, Rostov e Tottenham, retrocesse malinconicamente dai gironi Champions. E poi la chiamano coppa minore?