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Uber spierebbe i propri utenti

Roma – Uber, potrebbe rappresentare uno dei modi migliori per chiamare un taxi in molte città del mondo, ma è anche un servizio controverso che è stato spesso oggetto di molti scandali. L’ultimo, riguarda la privacy degli utenti. La compagnia, ha assicurato che non è possibile accedere ai dati privati degli utenti.

Un ex esperto della sicurezza presso Uber, ha però rivelato il contrario affermando che gli impiegati del servizio, sono in grado di localizzare le persone usando l’applicazione, inclusi i clienti di ‘alto livello’. “La mancanza di sicurezza di Uber riguardo i dati dei propri clienti è evidente. Gli impiegati, sono in grado di rintracciare politici, celebrità e addirittura persone di loro conoscenza come ex fidanzati o fidanzate,” ha detto Spangenberg in una dichiarazione giudiziale dello scorso Ottobre.

Spangenberg, che ha 45 anni e ha lavorato per varie compagnie tecnologiche, ha deciso di citare in giudizio Uber. La possibilità di spiare i dati dei propri clienti, non è l’unica preoccupazione che Spangenberg ha portato alla luce. Presumibilmente, la compagnia starebbe cancellando dei file che in realtà sarebbero legalmente obbligati a mantenere.

Secondo quanto riporta Spangenberg, gli unici dati al sicuro per ora, sono quelli delle carte di credito. “Gli unici dati che non sono mai stati rubati, sono quelli delle carte di credito, perché non vengono memorizzati all’interno di Uber.” “Quando lavoravo ancora per la compagnia, era facilissimo stalkerare un ex o rintracciare la corsa di chiunque volessi,” ha detto Michael Sierchio, ex ingegnere della sicurezza presso Uber. “Non c’era bisogno di nessun tipo di approvazione,” ha continuato. Sierchio, è stato cacciato dalla compagnia lo scorso Giugno.

Fonte www.foxnews.com