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In pensione il segnale orario Rai dopo 37 anni di “duro” lavoro

segnale orario raiROMA – Dopo 37 anni va in pensione il segnale orario codificato in onda sui canali Rai. Il trillo che ha preceduto l’annuncio dell’ora esatta sarà trasmesso l’ultima volta il 31 dicembre. La televisione pubblica ha deciso di sospendere la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologia (l’Inrim), riferimento per tutte le misure.

Segnale orario Rai: ormai non più preciso come una volta

Con l’avvento del digitale, spiegano da Viale Mazzini, sono possibili ritardi, anche di alcuni secondi, che rendono il segnale non più idoneo a garantire la sua nota precisione. “Si tratta di un codice generato dai nostri strumenti elettrici in laboratorio e trasmesso alla sede Rai di Torino che, in certi momenti del giorno, lo manda in onda. –  spiega Patrizia Tavella a La Stampa, responsabile del laboratorio dell’Inrim – Il primo suono corrisponde al secondo 52 del minuto. Poi ci sono altri sei battiti, fino al secondo 58. Il battito al 59 salta e al 60 in punto ecco il segnale orario”. Nonostante sembri un meccanismo “svizzero” vero e proprio, non va più bene.

“Oggi si seguono altre logiche. Ma ci teniamo a ringraziare moltissimo l’Inrim per il grande lavoro di tutti questi anni”, ha fatto sapere la Rai in una nota. “È un grande dispiacere. – ha aggiunto la Tavella – Siamo tristi, anche se il lavoro continua: siamo impegnati su molti fronti. Ma per me questo è un patrimonio intangibile dell’Italia che perdiamo per sempre”.

Il legame tra l’Inrim e l’emittente televisiva italiana durava dalla fine della Seconda guerra mondiale, quando vennero generati i primi segnali di tempo per la Rai. Nel 1979 la prima messa in onda del segnale orario codificato.