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Attenzione al nuovo virus di Whatsapp tramite nota vocale

virus di whatsapp tramite nota vocaleROMA –  Non mancano mai le truffe online. Neanche sotto Natale. È così che un nuovo virus di Whatsapp tramite nota vocale questa volta è arrivato a disturbare le feste. A lanciare l’allarme è la Polizia di Stato tramite il suo account Facebook, Una vita da social.

Nuovo virus di Whatsapp tramite nota vocale: non aprite quella email!

Incriminate alcune email mandate da Whatsapp stesso ma che, in realtà, la piattaforma non ha mai mandato. Dietro il celebre nome si celano, infatti, alcuni cybercriminali alla caccia di informazioni sensibili dei poveri malcapitati.

Nella pratica, l’email arriva con un allegato. È quello che, se aperto, infetta il dispositivo con il quale si sta navigando. Allegato che è sotto forma di nota vocale. Un mezzo che è sempre più di tendenza per comunicare senza dover chiamare amici e parenti ed evitare di scrivere i messaggi quando si è impossibilitati.

Il trojan, infiltrato nel dispositivo, spia a distanza le attività svolte sulla tastiera dell’utente e riesce così a desumere qualsiasi dato sia esposto in quel momento. Password e non solo. A quel punto i rischi diventano enormi.

Nuovo virus di Whatsapp tramite nota vocale: il messaggio della Polizia di Stato

Ecco il messaggio della Polizia di Stato.

“#OCCHIOALVIRUS. Non aprite le email, e soprattutto gli allegati, inviati da mittenti il cui nick è Whatsapp ma il cui indirizzo reale, in realtà, risale a soggetti tutt’altro che riconducibili alla nota applicazione. Si tratta di materiale contenente virus informatici.

Da oltre un anno è consolidata la mania dei messaggi #Whatsapp vocali che si sono aggiunti ai tradizionali messaggi di chat. Gli utenti iscritti all’app di messaggistica più popolare del momento possono inviare un file audio al destinatario, in modo da evitare di digitare sulle tastiere degli smartphone lunghe conversazioni, a volte complicate da gestire quando si hanno le mani impegnate in altre attività. Ma c’è un trucco, e potenziale pericolo, e consiste nel virus annidato nell’allegato che, se aperto, infetta il computer.

Il più delle volte ciò consente al pirata informatico di controllare la macchina colpita dall’infezione (è il caso dei cosiddetti trojan), riuscendo a verificare, anche a distanza, le combinazioni di tasti digitati sulla tastiera. Con tutti i conseguenti illeciti vantaggi: si pensi alle credenziali di accesso del conto corrente online alle più “innocue” (si fa per dire) credenziali di accesso all’email, al profilo Facebook, ai dati personali dell’utente”.

La soluzione, quindi, resta quella di non aprire email che sembrano sospette e che riportano Whatsapp come mittente. La piattaforma di messaggistica, infatti, non invia mai messaggi tramite posta ai suoi utenti. Anche perché Whatsapp non possiede le email dei suoi utenti.