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Intelligenza artificiale Casa Bianca futuro a tinte fosche

ROMA – Intelligenza artificiale per la Casa Bianca un’arma a doppio taglio. Una opportunità da monitorare in maniera costante. Troppe le incognite che un suo sviluppo e utilizzo potrà comportare. Se proprio di allarme non si può parlare, la seconda parte del “rapporto della Casa Bianca” sul tema offre molti spunti di riflessione. Tematiche che non possono essere più trascurate.

Intelligenza artificiale Casa Bianca futuro a tinte fosche

I primi ad essere penalizzati dall’applicazione in campo economico dell’IA saranno i lavoratori poco specializzati e quelli a reddito basso. La loro sostituzione con i robot, soprattutto in campo industriale, è molto di più di una semplice preoccupazione. Anche il World Economic Forum ha rilasciato le sue previsioni sull’argomento. Per il WEF entro il 2020, una data molto vicina quindi, spariranno circa 5 milioni di posti di lavoro nel mondo. Il motivo è da ricercarsi nella sempre più massiccia applicazione della robotica, dell’intelligenza artificiale, delle nanotecnologie e dei materiali sintetici sempre più resistenti e performanti. I governi hanno una sola arma per evitare crisi sociali senza precedenti, creare nuove forme di welfare e puntare su istruzione e adeguamento professionale.

Intelligenza artificiale, il pericolo bellico

Ma le applicazioni delle Intelligenza artificiale sono le più svariate. Non mancano, come per tutte le novità tecnologiche, anche quelle belliche. Un’arma questa sia di attacco che di difesa. Da qui le preoccupazioni della casa Bianca e l’invito a “monitorare gli sviluppi a livello mondiale” per “individuare i rischi sul nascere”.