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Quando la spiritualità incontra il romano medio. Palmaroli spiega Osho

oshoROMA – Un incontro casuale quello con la ‘spiritualita”. Se cosi’ si puo’ definire quello tra Federico Palmaroli e Osho, santone indiano, suo malgrado finito nell’immaginario collettivo come il proliferatore di frasi goliardiche in romanesco. “Un giorno mi imbattei sul web in alcuni suoi aforismi- ha detto Palmaroli a diregiovani.it- e non ho potuto fare a meno di pensare che a cotanta spiritualita’ non poteva che essere associata la banalita’ di frasi dette nella vita di tutti i giorni, ma con l’aggiunta del romanesco e l’ironia che lo accompagna”.

Osho, la seconda raccolta

Un contrasto che non poteva non far ridere, “e infatti cosi’ e’ stato”. Sulla scia del successo avuto sul web, Palmaroli ha appena pubblicato la seconda raccolta delle ‘frasi piu’ belle’, intitolata ‘Se, ciao core’, edita da MagicPress. “Anche se non si tratta di una vera raccolta perche’ mettere semplicemente insieme tutte le vignette non aveva senso- ha aggiunto- chi vuole le puo’ cercare on line”. Il libro e’ quindi “una sequenza di frasi realmente dette da Osho a cui vengono contrapposte le rivisitazioni in romanesco”. Un’associazione decisamente indovinata: “la mimica facciale di Osho si avvicina perfettamente a quella del romano medio, alla tipologia ‘Mario Brega’ per intenderci. So che puo’ sembrare una bestemmia ma e’ cosi'”. Blasfemia o no, da questo nuovo personaggio ci hanno guadagnato tutti. Osho compreso. “E’ innegabile che stia godendo di una nuova notorieta’.

Osho, quello più vero del vero

Gli scaffali delle librerie ora sono piene di libri con le sue frasi, finte ma anche vere, e’ infatti appena uscito un libro intitolato proprio ‘le frasi di Osho quelle vere’. E da che si trattava di una figura di nicchia, semi-sconosciuto alla massa (da me compreso) ora tutti sanno chi e'”. Chi acquista il libro, inoltre potra’ conoscere il vero pensiero del santone indiano. Il tutto “prima di girare pagina e farsi una risata”. E non ridere e’ praticamente impossibile. Nella moltitudine di vignette partorite in questi anni, anche lo stesso Palmaroli – come tutti gli appassionati delle migliori frasi di Osho – e’ legato a una vignetta in particolare: “Oltre a quelle che hanno dato la copertina dei miei libri- ha spiegato ancora a Diregiovani- sono particolarmente affezionato a quella in cui, in piedi su uno scoglio, guarda riflessivo l’orizzione e dice: ‘ao guarda n’do cazzo e’ finito er materassino'”. Quali i progetti futuri? Il buon Osho probabilmente non smettera’ di regalarci perle, ma probabilmente sara’ sempre meno solo: “Sto cercando stimoli nuovi- ha concluso l’autore- il meccanismo sara’ lo stesso di sempre ma sto coinvolgendo anche altri personaggi di attualita’”. Questo perche’ a lungo andare, “se ti fossilizzi con un personaggio soltanto la creativita’ rischia di risentirne”.