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Billie Lourd ricorda Carrie Fisher e Debby Reynolds, mamma e nonna

billie lourd ricorda carrie fisher e debby reynoldsROMA – A poco più di una settimana di mamma e nonna, Billie Lourd ricorda Carrie Fisher e Debby Reynolds. In un post su Instagram, l’attrice di Scream Queens ha così rotto il silenzio in cui si era trincerata all’indomani dei suoi lutti.

Billie Lourd ricorda Carrie Fisher e Debby Reynolds: “Non ci sono parole per esprimere quanto mi mancheranno”

“Ricevere le vostre preghiere  e le vostre parole gentili in questa settimana mi ha dato forza in un momento in cui pensavo che la forza non potesse esistere. – ha scritto Billie, ringraziando i fan – Non ci sono parole per esprimere quanto mi mancheranno la mia Abadaba e la mia fantastica Momby. Il vostro amore e sostegno significa molto per me”. Insieme al messaggio, una tenera foto in cui Billie appare da bambina insieme a mamma e nonna.

L’ultimo saluto alla Fisher avverrà insieme a quello della madre Debbie Reynolds, morta due giorni dopo la figlia. Lo ha annunciato Todd Fisher, fratello e figlio delle due donne, rivelando che entrambe saranno sepolte al Forest Lawn Memorial Park of Hollywood Hills, il cimitero delle star. La famiglia ha organizzato due eventi privati, una celebrazione commemorativa e poi la sepoltura. Ancora incerto se ci sarà una cerimonia pubblica. I ben informati dicono di sì. La famiglia non vorrebbe negare ai fan un ultimo saluto alle loro beniamine.

Billie Lourd ricorda Carrie Fisher e Debby Reynolds. Anche Mark Hamill, Luke Skywalker, in memoria della sua principessa Leila

In questi giorni, invece, Mark Hamill, Luke Skywalker in Star Wars, ha deciso di scrivere un lungo memoriale in ricordo della sua principessa Leila. Memoriale sotto forma di articolo scritto per The Hollywood Reporter.

“Carrie e io occupavamo uno spazio unico nella vita l’uno dell’altra. Era come se fossimo stati in un gruppo garage rock che poi aveva avuto un successo enorme. Non avevamo idea dell’impatto che avrebbe avuto Star Wars sul mondo. Ricordo che stavamo facendo il tour promozionale del film poco prima della sua uscita, e quando arrivammo a Chicago iniziava a esserci gente all’aeroporto. Dissi: ‘Hey, deve esserci qualcuno di famoso sull’aereo!’, mi guardai intorno e trovai della gente vestita da Han Solo, e una ragazza vestita da Leia, ed esclamai: “Oh mio dio, guarda, Carrie, c’è una ragazza vestita come te! Ha le crocchie au lati della testa!”

E sul loro primo incontro:

“La prima volta che la incontrai fu a cena a Londra, prima dell’inizio delle riprese. Ero stato il primo ad andare in Africa con Sir Alec Guinness e i robot, per girare tutte le scene del pianeta desertico, ed ero appena tornato a Londra quando arrivò Harrison Ford. Carrie era stata l’ultima ad arrivare a Londra. billie lourd ricorda carrie fisher e debby reynoldsQuindi dissi all’ufficio di produzione: ‘Mi piacerebbe incontrarla prima di lavorare con lei’, e organizzarono una cena. Sapete, aveva solo 19 anni all’epoca. Io avevo ben 24 anni. Quindi pensai: ‘Dio, sarà come lavorare con una liceale’. Invece rimasi completamente al tappeto. Intendo dire che mi ingraziò istantaneamente, fu subito divertente e schietta. Era in grado di essere brutalmente onesta. L’avevo appena incontrata, ma mi sembrava di parlare con una persona che conoscevo da dieci anni. Mi raccontava cose sul suo patrigno, su sua madre, su Eddie Fisher… sganciando ogni singolo dettaglio. Continuavo a pensare: ‘Si suppone che io sappia queste cose?’ Non le avrei dette a qualcuno, nemmeno conoscendolo da anni e anni. Ma lei era l’opposto, ti risucchiava nel suo mondo”

“Sono grato che siamo rimasti amici”

“Farla ridere era per me una medaglia d’onore. Ero disposto a tutto pur di farla ridere. La amavo e amavo farla ridere. Lei faceva delle cose pazze e mi faceva fare delle cose pazze, anche se a ripensarci non erano poi così pazze. In un certo senso, era un meccanismo di difesa per lei, lo usava come protezione. Una delle cose che mi attiravano era la sua vulnerabilità. Lei aveva questo barlume di piccola ragazzina, e tirava fuori il lato protettivo della mia personalità.

Sono grato che siamo rimasti amici e che abbiamo potuto avere questo secondo atto coi nuovi film. Credo fosse rassicurante per lei che io fossi lì, la stessa persona. Che lei potesse fidarsi di me. Abbiamo condiviso tutto nel corso degli anni, sia quando eravamo innamorati l’uno dell’altro, sia quando ci odiavamo. ‘Non voglio parlare con te. Sei solo un arrogante e viziato’. Ci siamo passati. Era come se fossimo una famiglia”.