spettacolo

T2 Trainspotting, la data c’è: si torna in sala il 23 febbraio

trailer italiano di trainspotting 2ROMA – La data c’è. Buone notizie per i fan di Trainspotting. L’atteso sequel della pellicola di Dannie Boyle arriverà nelle sale italiane il prossimo 23 febbraio.

A distanza di vent’anni dal primo film del 1996, tornano sul grande schermo i protagonisti che lo hanno reso un cult: Spud, Renton, Sick Boy e Begbie. I ragazzi sono alle prese con le loro nuove vite. Non ci sono più problemi con la droga ma, questa volta, il business è legato alla pornografia. Al centro dello script del film, ancora una volta diretto da Dannie Boyle, il romanzo di Irvine Welsh, Porno, sequel letterario di Trainspotting.

La trama

I quattro si riuniscono negli anni Duemila, dopo essere sopravvissuti alle vicissitudini del primo film. Sono sopravvissuti ma continuano a convivere con gli stessi demoni che, a lungo, li hanno perseguitati. Droga, depressione e guai con la giustizia. Questa volta, trovano un metodo “molto innovativo” per entrare a far parte del mondo della pornografia. La pellicola, in uscita il 27 gennaio 2017 e diretta ancora da Dennie Boyle, d’altronde, sarà incentrata liberamente sul romanzo di Irvine Welsh, Porno, sequel letterario di Trainspotting.

Nel trailer Renton, Ewan McGregor, racconta in un monologo quello che sarà T2: Trainspotting. Un monologo che riprende, in qualche modo, quello del primo film.

“Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa ; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita: ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?”