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L’Universita’ Niccolo’ Cusano lancia l’infografica ‘I terremoti tutto cio’ che c’e’ da sapere’

Roma – La facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ Niccolo’ Cusano lancia l’infografica ‘I terremoti tutto cio’ che c’e’ da sapere’. L’infografica illustra anche il Sisma bonus, grande novita’ della legge di Bilancio 2017, approfondendone linee guida e opportunita’. Secondo gli esperti della Facolta’ di ingegneria dell’Universita’ “attualmente non esiste un obbligo di adeguamento sismico per le costruzioni non recenti, cioe’ quelle costruzioni realizzate prima del 1971, ma renderle antisismiche e’ possibile attraverso un’analisi del sottosuolo che consente di intervenire sull’isolamento sismico del fabbricato ed effettuare placcaggi con elementi metallici o fibre di carbonio; per quelle in muratura, occorre inoltre inserire tiranti, iniezioni di cemento, catene, incordature dei solai, placcaggi dei muri”.

Il Sisma bonus permettera’ infatti a coloro i quali vorranno ristrutturare la propria abitazione di ottenere importanti sconti Irpef per le misure di adeguamento antisismico, con estensione del bonus anche per chi si trova in zona sismica 3. A tal riguardo, l’infografica illustra quali tipi di interventi realizzare per la messa in sicurezza di edifici esistenti (in cemento armato e in muratura) e di nuova costruzione. Nel dettaglio, l’importo massimo per il quale si puo’ richiedere il bonus, di 96.000 euro. Sara’ possibile detrarre in 5 anni una percentuale Irpef, fino all’85%, per metter in sicurezza sia gli edifici adibiti ad abitazione principale che gli edifici adibiti ad attivita’ produttive. La base di detrazione Irpef sara’ del 50%, ma, nel caso in cui l’edificio, attraverso le opere di ristrutturazione, venga migliorato di due classi di rischio, potra’ aumentare fino al 70%-80% per le case, e andra’ dal 75% all’85% per i condomini.

L’infografica della Cusano inoltre ripercorre la storia dei terremoti piu’ forti del mondo dal 1900, quelli avvenuti in Italia dal 1915 in poi e illustra in modo chiaro quali siano le zone e le citta’ piu’ a rischio nel nostro Paese. Infine, i consigli su come comportarsi durante e dopo un sisma. Pur non essendo possibile infatti prevedere un terremoto, ci si puo’ preparare nel modo migliore per ridurne l’impatto.

 

Infografica a cura della
Facoltà di Ingegneria Università Niccolò Cusano