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Una lezione speciale in diretta dal Polo Sud per cinquanta piccoli studenti

Roma – Una lezione speciale in diretta dal Polo Sud tutta dedicata a cinquanta piccoli studenti. Ad Explora, il Museo dei bambini di Roma, stamattina un gruppo di scienziati italiani impegnati nella trentaduesima campagna antartica hanno raccontato come decifrare attraverso il ghiaccio la storia del clima agli allievi di due quarte dell’istituto comprensivo di Largo Castelseprio di Roma. L’occasione e’ stata ‘Dal Big Bang al Big Freeze’, un incontro organizzato dall’ong per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza ambientale globale Green Cross e dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile Enea. Affrontare meglio le emergenze provocate dai cambiamenti climatici e rispondere alle sfide sociali e ambientali che il riscaldamento globale ci pone.

Questo l’obiettivo degli scienziati della stazione Concordia, che stanno cercando il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio custode della storia piu’ antica della Terra. Sono due i programmi di ricerca attivi: ‘Protecting Ice Memory’, che consiste nella raccolta di carote di ghiaccio provenienti da ogni latitudine fredda custodite in Antartide per dare la possibilita’ anche ai ricercatori di domani di studiare il clima passato; e ‘Beyond Epica-Oldest Ice’, con cui gli scienziati cercano il ghiaccio piu’ antico del mondo per ricostruire la storia climatica di un milione e mezzo di anni fa.

Com’e’ la vita dentro la stazione, quando sono iniziate le ricerche in Antartide e come mai si e’ ghiacciato. E ancora: da dove si prende l’acqua potabile o come si fa a respirare senza piante, che tipo di ricerche si portano avanti nel continente bianco. Sono tante le domande rivolte dai piccoli studenti agli scienziati collegati via Skype dalla sala operativa della base scientifica italo-francese, in cui rimarranno fino all’8 febbraio circa sessanta ricercatori. A rispondere lo station leader della campagna estiva Gianluca Bianchi Fasani dell’Enea e il coordinatore scientifico del Cnr Mario Salza. “Dentro la base ci scaldiamo utilizzando generatori- spiegano i ricercatori-. Abbiamo poco tempo libero perche’ lavoriamo dalle 8 alle 18, poi ci organizziamo per la cena, sentiamo i nostri parenti in Italia, guardiamo qualche film alla tv, facciamo amicizia tra noi. La vita qui e’ molto faticosa perche’ c’e’ poco ossigeno, ma riusciamo a respirare anche senza piante perche’ e’ un gas presente in atmosfera- continuano-. L’acqua potabile la prendiamo direttamente dalla neve attraverso un macchinario che la fa sciogliere, ma essendo molto povera di minerali dobbiamo assumere degli integratori. Le ricerche che si portano avanti qui sono ricerche sul ghiaccio, ma anche nel campo dell’astronomia o della fisica dell’atmosfera”. Di chimica dell’atmosfera si occupa nella base Laura, una dottoranda dell’universita’ di Firenze. “Come vi e’ venuta quest’idea di andare in Antartide?”, chiede una bambina. Laura risponde che fare ricerca al Polo Sud era il sogno nel cassetto fin da quando era piccola.

Una platea entusiasta, quella dei piccoli studenti di Largo Castelseprio, che ascoltano con attenzione le avventure dei ricercatori immaginando di diventare gli scienziati del futuro: “Tra giugno e luglio qui si raggiungono i -80°. Non possiamo uscire senza le tute polari all’aperto si sopravvive per tre-quattro minuti, dopodiche’ si rischia la vita. Noi siamo qui per fare ricerca- spiegano-. Nel corso di questa spedizione abbiamo sperimentato un nuovo sistema che non usa il carotaggio, cioe’ il prelievo di una carota di ghiaccio, ma una sonda che permette di analizzare i gas congelati presenti senza il prelievo della carota. In questo modo e’ tutto piu’ veloce. Il nostro obiettivo e’ proprio quello di ricostruire attraverso il ghiaccio ad una profondita’ di circa 3200 km i cambiamenti climatici”. La spedizione dei ricercatori della stazione Concordia, iniziata lo scorso 8 novembre 2016, si concludera’ l’8 febbraio 2017, ma per 13 di loro l’avventura proseguira’ in isolamento per l’intero inverno polare fino a novembre 2017. Le iniziative di educazione ambientale di Green Cross Italia proseguono con la venticinquesima edizione di ‘Immagini per la Terra’, il concorso nazionale riservato a bambini e ragazzi di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado svolto in collaborazione con il Miur che prevede l’invio entro il 31 marzo di articoli, interviste, reportage, inchieste, fotografie, video, spot o brani musicali, incentrati sul tema indicato dal bando. I lavori verranno valutati da una giuria di esperti entro la fine dell’anno scolastico e le scuole vincitrici riceveranno 1000 euro, mentre una delegazione verra’ ufficialmente premiata al Quirinale in una cerimonia presieduta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.