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Google guerra alle pubblicità ingannevoli, dai farmaci ai prestiti

ROMA – Sono quasi due miliardi, per la precisione 1,7, gli annunci malevoli e ingannevoli che Google ha rimosso nel 2016. Una quantità sconfinata di Bad Ads che affollavano le pagine di siti e singoli utenti, creati con il solo scopo di trarre in inganno e fare soldi.

Google e la guerra con i Bad Ads

Dai farmaci illegali al gioco d’azzardo. Attraverso la pubblicità che, di fatto, violava la policy di Google, si reclamizzava qualunque cosa. I farmaci illegali, quelli che non hanno superato i severi test di approvazione degli Enti governativi di controllo, venivano pubblicizzati in oltre 68 milioni di annunci. Tutti rimossi come, del resto, sono stati rimossi gli oltre 17 milioni di Ads sul gioco d’azzardo. Quella di Google è stata, ed è, una dura lotta.

Google e le pubblicità travestite da notizie

I furbetti, infatti, sono sempre attivi e gli strumenti che utilizzano per ingannare si fanno sempre più sofisticati. Pubblicità ingannevoli e dannose per gli utenti si trovano anche travestite da notizie giornalistiche. Di questi Ads mascherati, Google ne ha individuato tantissimi. In questo caso, però, non basta cancellare la notizia bisogna colpire gli inserzionisti. Nel 2016 sono stati e individuati e bloccati 1.300 account di inserzionisti pronti a diffondere ‘tabloid cloaking’. Per capire queste fenomeno basti pensare che solo a dicembre dello scorso anno sono stati “fermati” 22 inserzionisti responsabili di un traffico da oltre 20 milioni di visualizzazioni in una sola settimana. Non mancano poi gli annunci che, una volta cliccati, installano programmi malware, i cosiddetti “trick to click”. Disattivati, infine, 5 milioni di annunci “payday loans”, un tipo di prestiti a breve termine che spesso si trasforma in un debito insolvibile per gli alti tassi d’interesse.