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È online SIGNORA il secondo singolo/videoclip di EDDA estratto dal nuovo disco

Roma – Una ragazza sogna sé stessa vestita da sposa, ma l’ambito abito ha l’aria di renderla tutt’altro che felice. È questo che esce fuori dal video di “Signora”, secondo singolo estratto da “Graziosa Utopia”, il nuovo album di Edda in uscita il prossimo 24 febbraio. La clip, diretta da Fabio Capalbo, è dedicata alle persone single che vorrebbero trovare l’amore e alle coppie che vorrebbero ritornare da sole. Dopo sei album con i Ritmo Tribale e quattro da solista (tre originali e un EP live), Stefano Rampoldi, in arte EDDA, torna con un disco maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato. L’album, prodotto e suonato da Luca Bossi e Fabio Capalbo, vede la partecipazione di ammiratori di Edda come Federico Dragogna dei Ministri e Giovanni Truppi ed è già stato anticipato, a dicembre, dal singolo/video “Benedicimi”.

Edda nasce artisticamente alla fine degli anni ’80 come cantante dei Ritmo Tribale, storica band seminale nel mondo del rock italiano, con cui ha realizzato cinque dischi e centinaia di concerti. Poi una lunga pausa dalla musica e dalla vita sociale. Una crisi personale, anni difficili, droga, comunità di recupero. Tutto sviscerato nelle canzoni che comporranno il suo primo disco solista.
 Nel 2009 è uscito Semper Biot, prodotto da Taketo Gohara, pubblicato da Niegazowana. Un debutto scarno e lancinante, un diario intimo che sa di doloroso miracolo. Numerosi gli ospiti, tra cui Mauro Pagani al violino, e tanti gli ammiratori illustri di questo disco, da Vinicio Capossela a Manuel Agnelli. Osannato dalla critica come uno dei dischi più puri degli ultimi anni. Anche Daria Bignardi l’ha voluto ospite nel suo programma L’Era Glaciale, dove il cantautore ha saputo raccontare il suo universo con spiazzante sincerità. Parte un tour lungo un anno, durante il quale Edda ha, tra le altre cose, condiviso più volte il palco con gli Afterhours, duettando con loro il suo brano “Milano”. Semper Biot viene candidato al Premio Tenco come “miglior esordio dell’anno”. Nel 2010 poi è uscito l’ep live In Orbita, registrato a Radio Capodistria. Il mini-album fotografa la poesia di un suo concerto. Oltre ai brani tratti da Semper Biot, degna da citare la cover della bellissima canzone di Moltheni “Suprema”. Nel 2012 è la volta di Odio i vivi, un album più denso e ricco dal punto di vista degli arrangiamenti, costituito dalla sperimentazione orchestrale, sempre con la produzione di Taketo Gohara. Il disco ottiene ancora una volta grandi consensi dalla critica, per molte delle testate è disco del mese. Il mensile Blow Up gli dedica la copertina. Il PIMI gli conferisce il premio come miglior artista dell’anno 2012. Viene candidato nuovamente al Premio Tenco, questa volta nella sezione “Miglior disco dell’anno”. Infine nel 2014 è arrivato Stavolta come mi ammazzerai?, l’album rock della sua carriera solista. Prodotto da Fabio Capalbo, è il lavoro che consacra Edda come uno dei più significativi cantautori italiani. La critica è unanime nel dichiarare che è uno dei dischi italiani più belli del decennio. Altri dichiarano che era da “Hai paura del buio?” che non si sentiva un disco così. Ma è soprattutto il pubblico a fare la differenza questa volta, aumentando considerevolmente e dimostrando grande attaccamento durante le 70 date del tour.