Cyberbullismo. Arriva la ‘Guida al bullo 2.0’ per dare voce ai ragazzi

ROMA – Presentata ieri davanti a circa 500 studenti delle scuole superiori di Roma e provincia la ‘Guida al bullo 2.0’, in occasione del convegno ‘Safer internet day 2017, azioni e strumenti a contrasto del cyberbullismo’ organizzato nella sede istituzionale della Regione Lazio dall’associazione studentesca ‘Future Is Now’. Uno strumento, la guida al bullo, ideato e scritto sulla base delle segnalazioni di studenti di tutte le età o delle loro famiglie: “Di fronte a questa emergenza ci siamo sentiti in dovere di fornire agli studenti uno strumento che li potesse aiutare nel quotidiano ad affrontare questo fenomeno- spiega a diregiovani.it il segretario nazionale di Finas Filippo Pompei-. La guida viene presentata e diffusa nelle scuole attraverso incontri e dibattiti dove si ascoltano gli studenti su quali sono le loro esigenze”.

Dieci le regole proposte dall’associazione che ha deciso di far formulare l’ultima ai diretti interessati, attraverso una gara d’idee: “Sono gli studenti che devono proporre, attraverso un coinvolgimento attivo, la loro regola per contrastare il bullismo”. Un modo per dare voce ai giovani, che potranno dire la loro anche grazie al questionario ‘Bullismo 2.0’: “Vogliamo capire come i ragazzi usano i social- continua Pompei-, quanto sono consapevoli della loro viralità e potenza”.

Di bullismo e cyberbullismo si parlerà anche al Festival dei giovani di Gaeta (4-7 aprile 2017), dove i ragazzi potranno confrontarsi tra loro sul tema e discuterne con lo psicologo di ‘Future Is Now’. Tra le altre iniziative promosse dall’associazione c’è anche il Festival dell’Arte, che aprirà le porte a giugno in una location messa a disposizione dal Comune a Trastevere: “Le attività che stiamo portando avanti ci hanno permesso di scoprire nuovi talenti e di innovare la nostra struttura- racconta a diregiovani.it il presidente di Finas Vittorio Di Vincenzo-. In questi due anni di lavoro siamo riusciti a portare avanti, con il contributo dei ragazzi, innumerevoli progetti sia in ambito artistico-culturale che sui diritti e la rappresentanza studentesca. E’ importante ribadire che il futuro è adesso- conclude Di Vincenzo- sia perché i ragazzi sono sfiduciati dai feedback che ricevono in ambito scolastico e lavorativo in relazione al loro impegno, sia per non adeguarsi alla tendenza a puntare al ribasso sui propri sogni”.