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Maldestro scrive una “Canzone per Federica” e vince il Premio Mia Martini a Sanremo 2017

La Canzone per Federica di Maldestro vince il Premio Mia Martini
A marzo il nuovo album “I muri di Berlino”

canzone per federica di maldestroROMA – Maldestro vince il Premio Mia Martini al 67° Festival di Sanremo con “Canzone per Federica”, brano composto da lui stesso e arrangiato da Maurizio Filardo, che dirige anche l’orchestra del Festival.
Si classifica la secondo posto tra le Nuove Proposte, dietro al vincitore Lele.
E’ l’artista che a Sarà Sanremo ha ottenuto la maggior attenzione da parte dei giudici, della stampa e della critica ed è l’artista che ha infiammato Piazza San Giovanni a Roma al Concerto del Primo Maggio 2016 con i brani “Sopra al tetto del comune” e l’inedito “Facciamoci un Selfie”.
Maldestro, artista rivelazione della scena cantautorale degli ultimi 2 anni, è un autore raffinato dalla voce graffiante che racconta nelle sue canzoni e nei suoi spettacoli l’amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi senza rinunciare ad un’ironia piena di vita, cuore della sua musica, riuscendo a cogliere la magia profonda delle mille sfaccettature delle cose umane.

Figlio del boss pentito Tommaso Prestieri, il cantautore napoletano ha vinto il Premio Luigi Tenco nel 2013.
Il nuovo album dal titolo “I muri di Berlino” uscirà a marzo e contestualmente partirà il tour che vedrà esibirsi in tutta Italia.

Canzone per Federica di Maldestro
VIDEO E TESTO

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita

Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere
non lasciarti da sola

Sarà che ogni caduta
è l’inizio di un altro volo
sarà che il meglio di vivere
lo trovi in un uomo solo

Sarà che siamo creature
fatte di polveri e inganni
per correggerci il cuore
non basteranno questi anni

Sarà quest’ansia da studio
a farti odiare il mattino
sarà il silenzio di un padre
a farti amare un bambino

Sarà il tuo libero arbitrio
a incasinarti l’umore
sarà che siamo architetti
del nostro stesso dolore

Sarà un tuo vecchio nemico
il tuo più intimo amico
sarà l’assenza di Dio
a portarti verso il tuo io

Sarà un tiro di erba
a farti stare una merda
quando ti scoppia la testa
e vuoi lasciare la festa

Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova

Sarà che un fiore resiste
il tempo di una stagione
sarà che a volte un abbraccio
lo trovi in una canzone

Sarà la noia degli amici
di qualche sabato sera
sarà la mamma in cucina
che non è più come allora

Sarà ogni porta che chiudi
a mescolarti le carte
sarà che quando vuoi andare
la moto è ferma e non parte

Sarà che una risposta
la trovi dentro a uno sguardo
che un incontro perfetto
è frutto di un ritardo

Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova

Balla, da sola oppure in mezzo alla gente
e canta, perché nessuno ti tolga niente
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita

Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere

Chi è Maldestro

Maldestro, ha trentun anni, napoletano, scrive, canta e suona le sue canzoni. All’età di nove anni e comincia a studiare pianoforte. A sedici anni incontra il teatro, abbandona così lo studio del pianoforte per dedicarsi completamente alla recitazione, alla regia ed alla drammaturgia. Scrive oltre quindici opere tra drammaturgie e commedie e vince giovanissimo il premio Sipario (2 volte per miglior testo) e il premio Schegge di Teatro per la migliore regia e il miglior testo. Durante tutta la sua crescita personale ed artistica partecipa a numerose iniziative in favore della legalità nelle carceri minorili, nelle scuole medie, superiori e nelle università, spesso affiancato da nomi importanti della lotta contro le mafie: da Rosaria Capacchione a Don Luigi Merola. In questo periodo la musica non lo ha mai abbandonato (scrive infatti contestualmente ad opere per il teatro anche numerose canzoni senza però nessuna velleità di pubblicarle).

A ventotto anni avverte l’esigenza e la voglia di pubblicare alcune canzoni tra le quali “Sopra al tetto del comune” e “Dimmi come ti posso amare”, brani che gli faranno vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi (Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album “Non trovo le parole”, pubblicato il 14 aprile 2015 e con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. Maldestro è stato inoltre inserito nell’album del Club Tenco dedicato a De André di prossima uscita. Dal suo debutto nel 2014 ad oggi ha tenuto oltre centocinquanta concerti molti dei quali con Artisti importanti e Location prestigiose.