Il punto sulla serie A di Diregiovani: Juve facile, Roma e Napoli non mollano

ROMA – Oggi come ieri e, probabilmente, come domani. Eccola, in estrema sintesi, la descrizione delle vicende del nostro campionato. Una vince e le altre rispondono. Se la Roma conquista i tre punti a pranzo, il Napoli ha già sbrigato la pratica la sera prima e la Juventus rimetterà tutto a posto all’ora di cena. Il nostro torneo oramai vive con queste dinamiche. È successo anche nell’odierna ventiquattresima giornata: vediamo come con i nostri consueti riassunti.

Il punto sulla serie A, doppio tango

Sembra un suadente “tanguero”, uno di quelli dell’appassionata Buenos Aires, uno di quelli che balla in coppia ad una bellissima dama. Gonzalo Higuain, le movenze ce le ha tutte: chiama a se il gioco, detta il ritmo, accelera e rallenta quando deve e quando può; la Juventus, come la “tanguera”, gli si affida completamente: e il ballo che ne esce fuori strappa applausi e piccole (o grandi) invidie. La Juventus sempre più argentina passa dunque anche in quel di Cagliari, riportando le distanze tra se stessa e le sue inseguitrici al venerdì sera. Allegri professa calma e serenità, le polemiche settimanali sono sopite, ora due gare interne con Palermo ed Empoli, in mezzo l’andata della sfida Champions con il Porto. Il toscano pretende sempre concentrazione, ma motivi per sorridere ce ne sono. Eccome.

Il punto sulla serie A, solida Roma

Passa anche a Crotone, la Roma spallettiana. Si complica un po’ la vita, col rigoraccio calciato da Dzeko (ha promesso di non calciarne più, ndr) che regala qualche brivido alla partita. Pochi in verità, perché la solida Roma non ci mette molto a prendere campo e a porre le giuste distanze col Crotone di Nicola. Che in verità ci prova pure, a rimanere in partita. La serie A è però altra cosa, lo hanno capito bene gli appassionati rossoblù. Per i giallorossi la mission della rincorsa alla Juventus vincente (checché ne dica Nainggolan) continua, ma sarà importante fare bene anche giovedì a Villareal, perché l’Europa League adesso entra nel vivo: accreditarsi anche in Europa proprio male non farebbe.

Il punto sulla serie A, sognare non costa

Ci mette un po’, cinquanta minuti per l’esattezza, ma poi il Napoli manda in archivio la gara con il Genoa: prima Zelinski poi Giaccherini chiudono una contesa che sapeva quasi di fastidio, in casa Napoli. Non per mancanza di rispetto nei confronti dei gemellati liguri, né per sfoggio indelicato di superiorità: l’unica ragione si chiama Real Madrid. In città non si parla di altro da mesi, da quando l’urna di Nyon ha messo gli spagnoli sulla strada degli azzurri. Troppa l’ansia di dover preparare il vestito buono, si va al Santiago Bernabeu, mica a Castellammare. Hamsik e compagni sanno che l’ora è grave e che si può far la storia; soprattutto sanno che il Napoli gioca bene e che può mettere in difficoltà i blancos. Si punta tutto sul ritorno del 7 Marzo, quando il San Paolo, esaurito da settimane, ruggirà di passione. Il biglietto per l’ingresso aveva prezzi proibitivi, il sogno qualificazione, invece, è per tutte le tasche.

Il punto sulla serie A, il campionato degli altri

Nel torneo che rimane è l’ora dell’Inter, che la cura Pioli porta a sei punti dalla zona Champions, e quella dell’Atalanta, con il buon Gasp che consegna alla storia un quarto posto mancante da 35 anni. Tutto in attesa, però, della gara della Lazio, che stasera affronta il Milan in quello che appare come il crocevia del campionato delle due squadre: match da dentro o fuori, Montella rischia di più. Il resto dice poco: retrocesse oramai le tre di sempre, il resto della classifica appare ingessata: non si va né su, né giù…altro che Sanremo…brutta musica, maestro.