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San Valentino nel mondo: curiosità sul giorno più romantico dell’anno

ROMA – Oggi si celebra in tutto il mondo l’amore.
Benchè criticata e svilita, San Valentino è la festa più romantica dell’anno, il giorno dedicato agli innamorati di tutte l’età.
Orsacchiotti, cene a lume di candela, week end di passione, sono alcune tra le più popolari tendenze di coppa per trascorrere una giornata d’amore con il proprio partner.
Ma ogni tradizione ha le sue origini, così anche San Valentino.
E Babbel, l’app leader di mercato per imparare le lingue, regala qualche curiosità sulla festa più dolce dell’anno.

Non è forse un caso che questa ricorrenza abbiamo le sue origini più antiche in uno dei Paesi più romantici del mondo: l’Italia.
Per gli antichi romani il 15 febbraio era una data in cui rendere omaggio agli dei e invocarli per chiedere protezione per il raccolto e il bestiame.

La sera precedente, che corrisponde all’attuale giorno di San Valentino, donne e uomini mettevano in un’urna i propri nomi e un bambino li estraeva a caso per formare coppie, che poi partecipavano alla festa con balli e canti e vivevano insieme per un anno intero.

Solo nel 496, Papa Gelasio annullò questi riti pagani sostituendoli con la giornata commemorativa di San Valentino martire.

Nell’Inghilterra del diciottesimo secolo si osservava un’usanza molto popolare per la vigilia di San Valentino: le donne fissavano con uno spillo sul cuscino cinque foglie di alloro spruzzate con acqua di rose.

Una era posto al centro e le altre negli angoli. Prima di andare a dormire, le donne recitavano questa preghiera “Buon Valentino, sii generoso con me e concedimi di vedere in sogno il mio vero amore”. Se l’incantesimo funzionava, la donna avrebbe visto il futuro marito in sogno.

E’ proprio il caso di dire sogni d’oro, no?

 

 

In Francia, una tradizione molto insolita, e forse un po’ crudele, per il giorno di San Valentino, era la cosiddetta “Loterie d’amour”, la lotteria dell’amore: donne e uomini non sposati si riunivano in due case una di fronte all’altra e a turno chiamavano un nome dalle finestre finché tutti fossero accoppiati.

Gli uomini che non erano contenti della compagna loro assegnata potevano semplicemente lasciarla e cercarsene un’altra.

Una volta terminata la selezione delle coppie, le donne rimaste sole facevano un grande falò e bruciavano le immagini degli uomini che le avevano respinte.

Questa usanza a un certo punto diventava talmente sfrenata che il governo francese fu costretto a proibirla.

In Germania, il giorno di San Valentino in Germania sta diventando sempre più popolare, ma non ha un carattere così commerciale come in altre parti del mondo.

In realtà furono i soldati americani a introdurre questa ricorrenza in Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale: era un ottimo merito per corteggiare una Fräulein tedesca…

Il primo ballo di San Valentino si tenne nel 1950 e da allora gli innamorati si scambiano fiori, cioccolatini o regali a forma di cuore il 14 febbraio.

In Polonia, ci si reca per un pellegrinaggio romantico a Chelmo, una piccola cittadina nota anche come “città degli innamorati”.

Perché questo soprannome?

Una delle chiese locali espone le presunte reliquie di San Valentino, un piccolo frammento di teschio conservato in un reliquario che risale al 1630.

Che sia vero o no, non fa alcuna differenza per le coppie che si recano fino a Chelmno per dichiararsi amore reciproco.

E dopotutto è quello che conta, no?