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Let’s Play, in arrivo a Roma il primo festival del videogico

Roma – Sono lontani i tempi degli adolescenti chiusi nella loro stanza a giocare a Pac-Man o a Super Mario Bros. Oggi a guardare al mondo dei games virtuali non sono piu’ solo giovaninissimi videogiocatori che non hanno voglia di studiare, ma una rete vastissima di persone di tutte le eta’ (dai 14 anni agli over 65) e istituzioni, sempre piu’ convinte del valore culturale e del potenziale economico di un’industria che conta oltre 25 milioni di fruitori in Italia. Di questo e molto altro si parlera’ dal 15 al 19 marzo a Let’s Play, il primo festival del videogioco organizzato da Let’s Play Srl e Q-Academy Impresa Sociale in collaborazione con l’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani  (AESVI) che si terra’ Roma nella cornice dell’ex caserma Guido Reni.

Presentato stamattina alle Terme di Dioclezano, Let’s Play si propone come festival ‘culturale e ludico’ e nasce per valorizzare le anime ancora poco conosciute di questo settore in continua espansione. Se infatti oltre il 50% degli italiani, senza differenze di genere, si intrattiene con i videogames, il settore videoludico rappresenta prima di tutto un mercato da quasi un miliardo di euro, con un trend di crescita del +6,9% rispetto al 2014 e un totale di addetti che supera le 15.000 unita’, tra operatori diretti e indiretti. Numeri importanti- soprattutto se confrontati con i 637 milioni fatturati dal mondo del cinema e i 148 milioni della musica- che fanno rima con occupazione e creazione di nuovi posti di lavoro ‘creativi’, legati al mondo della musica, del design, della scrittura creativa.

Ed e’ proprio su creativita’, dimensione culturale e potenzialita’ didattiche che Let’s Play invita a riflettere, perche’ al mondo del videogioco si stanno aprendo le universita’, le scuole, i musei, addirittura le strutture sanitarie che, come sottolinea il consigliere e membro della Commissione Cultura della Regione Lazio Giampaolo Manzella “hanno sperimentato l’utilita’ del videogioco nella lotta alla demenza o nella diffusione della conoscenza del virus dell’Hiv”. Un settore, quello dei games, che non ha nulla di invidiare in termini di fatturato a cinema e musica se si calcola che il mercato dei videogames vale piu’ di 99 miliardi di dollari nel mondo a fronte di un fatturato complessivo del mondo del cinema di 64,3 miliardi di dollari, con la musica che si attesta a 17 miliardi di dollari. Cinema e musica che assieme ad arte e letteratura contaminano il videogioco, che si fa sempre piu’ medium culturale.

“Nei prossimi mesi arriveranno i decreti attuativi della nuova legge sull’audiovisivo” dichiara Nicola Borrelli della Direzione Generale Cinema del Mibact, una legge che, assieme all’estensione del ‘Tax Credit’ del cinema al settore dei videogiochi, dovrebbe contruibuire nei prossimi anni allo sviluppo del settore e al suo pieno riconoscimento in ambito audiovisivo. “Stiamo mettendo insieme due mondi che cominciano ora a dialogare- dichiara la coordinatrice di Let’s Play Giovanna Marinelli-: il mondo ludico e il mondo delle istituzioni e della cultura, che puo’ trovare un alleato importante per rinnovarsi e a rivolgersi ad un pubblico non tradizionale”. Un’iniziativa accolta con entusiasmo dall’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani (Aesvi): “Avevamo bisogno di un evento che riuscisse a rappresentare il videogioco per quello che realmente e’- afferma il presidenti Aesvi Paolo Chisari-. La nostra associazione di categoria collabora da tempo con le istituzioni, soprattutto per lo sviluppo del made in Italy a livello internazionale, considerati i 100-120 studi di sviluppo italiani per un’eta’ media degli sviluppatori di 25-30 anni. Una collaborazione attiva anche con il Miur attraverso un protocollo d’intesa relativo al piano nazionale scuola digitale”.

E allora spazio ai panel dedicati alle nuove professionalita’ richieste agli sviluppatori, ma anche alle attivita’ per le scuole, ai laboratori per le famiglie e ai workshop su come si puo’ fare didattica attraverso un videogame. Senza mettere da parte l’aspetto piu’ ludico. Saranno infatti disponibili nell’area consumer 200 macchine per far divertire veramente tutti, mentre i piu’ attenti alle ultime novita’ potranno assistere al lancio di anteprime (Tekken 7, Little Nightmares di Bandai Namco Entertainment o Horizon Zero DawnÖ e Gran Turismo «Sport di Sony Interactive Entertainment, che portera’ anche PlayStation«VR) e giocare con titoli molto attesi (Legend of Zelda: Breath of the Wild e Mario Kart 8 Deluxe), alcuni anche made in Italy. Ma Let’s Play non perde di vista la platea dei millenials e della cosiddetta ‘generazione Z’, zoccolo duro dei fruitori di games, e propone un parterre di youtubers tra i piu’ pop, nella consapevolezza di quanto siano “social influencer cospicui”, come sottolinea il curatore dell’area videoludica del festival Luca De Dominicis. Due i save the date del festival. Il 23 febbraio, quando a Catania ci sara’ una tavola rotonda tra universita’, aziende del settore e istituzioni. E il 16 marzo, seconda giornata del festival, quando nel Guido Reni District ci sara’ la cerimonia di premiazione della quinta edizione del Drago D’Oro, l’Oscar del videogioco promosso da Aesvi per premiare le eccellenze del mondo videoludico e promuoverne il valore culturale e artistico.