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Tutti pazzi per i mobile game, con Pokemon Go e Clash Royale affari colossali

Pokemon Go e Clash RoyaleROMA – Mobile game. Si scaricano, si gioca, ci si diverte, si spende. Poi, ancora, si gioca, ci si diverte e si spende ancora. Così all’infinito. Il meccanismo è semplice. Giochi gratuiti negli store digitali poi ostacoli, livelli difficili e nuovi aggiornamenti sul cammino dei giocatori. La curiosità, la voglia di arrivare e di primeggiare però hanno dei costi. In questo modo, centesimo dopo centisimo, si comprano potenziamenti e aiutini. Il tutto per la propria soddisfazione morale e per quella più che materiale delle società produttrici.

Mobile game, un fiume di denaro

Profitti a nove zeri per i produttori di giochi da smartphone. Giochini gratuiti al momento dello scarico che, poi, fruttano milioni di dollari ai produttori. L’anno 2016, complice anche l’uscita di Pokemon Go, l’anno più proficuo per i produttori. L’impennata, certificata da da un rapporto di Idc e App Annie, porta i giochi per smartphone e tablet a rappresentare ben l’80 per cento della spesa nei negozi virtuali. I diversi passatempi costituiscono ad oggi ben il 35 per cento dei download. Numeri da capogiro in grado di mettere in crisi anche i più classici giochi da console. I consumatori hanno speso quasi il 25% in più rispetto all’anno prima per nuove carte, bauli magici, potenziamenti e booster vari.

Mobile game, Pokemon Go e Clash Royale giochi che valgono milioni

Pokemon Go e Clash Royale i successi indiscussi del 2016. Il primo, partito con un battage pubblicitario senza precedenti, ha incassato ben 950 milioni di dollari dalla sua uscita. É il terzo mobile game più redditizio di sempre. Clash Royale, invece, pompato dalle versioni precenti, ha portato nelle casse di Supercell, nel 2016, ben oltre il miliardo di dollari. I mercati più redditizi quelli asiatici con Cina e Giappone in testa.