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Hinamatsuri, il 3 marzo è la Festa delle bambole

HinamatsuriROMA – In Giappone, c’è un giorno speciale per tutti: per gli anziani, i lavoratori, i ragazzi, e, ultimo ma non meno importante, per le ragazze.
Il 3 marzo si celebra l’Hinamatsuri, un Festival dove i genitori pregano per la felicità, la crescita e la buona salute delle figlie.
Le città si colorano di rosa, con decorazioni nei centri commerciali, Konbini e anche sulle confezioni di cioccolato.
Il rosa è il colore dominante dell’Hinamatsuri.
E’ chiamata anche “Momo no sekku” (Festival della pesca) perchè la festa cade a Marzo, il mese in cui sbocciano i fiori di pesco.

Hinamatsuri, la festa delle bambole

Pochi giorni prima dell’Hinamatsuri, le famiglie allestiscono nelle proprie case l’Hina dan, una piattaforma a gradini di 5-7 livelli coperta da un tappeto rosso, dove pongono speciali bambole decorative chiamate Hina-Ningyo, che rappresentano Tcorte imperiale del periodo Heian (794-1192).
Per questo motivo l’Hinamatsuri è anche noto come Festa delle bambole.

Quando sono tutte allineate in posizione corretta, si aggiungono vari ornamenti.
Per sistemare le bambole sull’Hina dan bisogna rispettare un ordine.

Sul primo gradino si collocano un ” l’imperatore e l’imperatrice”, sul secondo tre dame di corte e nel terzo cinque musicisti.
Nel quarto gradino si collocano due ministri e nel quinto tre samurai.
Nel sesto e settimo vengono posizionati rispettivamente gli oggetti che la corte usa all’interno del palazzo, mentre nel settimo quelli che usa quando è lontana dal palazzo.

Il festival ha avuto origine circa 1000 anni fa, nel periodo Heian (794-1192).

Curiosità sulle bambole

Vi è una superstizione sulle bambole Hina.
Se una ragazza non mette via le bambole rapidamente dopo l’Hinamatsuri, non si sposerà per un lungo periodo di tempo.

Quasi 13.000 bambole sono state inviate dagli USA in Giappone nel 1927 come messaggio d’amicizia per celebrare l’hinamatsuri con le bambole tradizionali.

Bambole galleggianti

La pratica di esporre queste bambole il terzo giorno del terzo mese del calendario tradizionale nasce come un modo per allontanare gli spiriti maligni.
L’usanza trae le sue radici dall’antico cerimoniale dell’Hina Nagashi (“bambola fluttuante”), durante il quale le bambole Hina di paglia venivano poste su una barca e fatte scendere dal fiume al mare, presumibilmente per allontanare gli spiriti maligni e portarli con loro.
Con il tempo, questa usanzainiziò a sembrare uno spreco (alcuni set di bambole sono molto cari) e le famiglie decisero di conservare le bambole per esporle nuovamente l’anno successivo.

Una manciata di santuari, come l’Awashima a Wakayama, offrono ancora il rito delle bambole galleggianti ogni anno.
Poiché queste finivano spesso nelle reti dei pescatori, ora vengono recuperate e poi bruciate nel tempio.

Bambole appese

Le Tsurushi Bina sono decorazioni su una stringa appese al soffitto durante l’Hinamatsuri.
Questa tradizione è iniziata nel Prefettura di Shizuoka, ma è sempre più comune in tutto il Giappone.
Le decorazioni includono bambole e altri simboli della festa.

Santuario Tomisaki

Sebbene si tratti di una festività familiare, ci sono alcuni eventi sparsi nei santuari Giapponesi per celebrare l’Hinamatsuri.
Uno dei più suggestivi è il Tomisaki a Chiba, dove vengono posizionate sulla scalinata de Templio migliaia di bambole tradizionali.

Tradizioni culinarie dell’Hinamatsuri

Il Chirashizushi è il pasto più rappresentativo dell’Hinamatsuri.
E’ un piatto di ingredienti colorati, come verdure, uova e frutti di mare adagiati sul riso del sushi.

Con il termine Wagashi si identificano tutti i dolci tradizionali dell’Hinamatsuri.
Quello maggiormente associato alla festa è l’Hishimochi, un particolare mochi tricolore.

Alle ragazze vengono spesso regalate delle caramelle durante l’Hinamatsuri. Lo snack tradizionale sono le Arare (palle di neve), piccole caramelle rosa, bianche, gialle e verde chiaro.