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Cinque anni fa moriva Lucio Dalla, il cinema lo ricorda con il film “Caro Lucio ti scrivo”

ROMA – Il 1° marzo del 2012, l’Italia perdeva uno dei suoi più grandi artisti: tre giorni dopo, Lucio Dalla avrebbe compiuto 69 anni. Sono passati cinque anni da allora, e ancora il suo ricordo è vivido nella memoria dei fan e degli italiani. La sua arte quest’anno verrà celebrata anche anche dal cinema in “ Caro Lucio ti scrivo” un film che è stato prima un’opera teatrale e ora sbarca nelle sale di tutta Italia. E’ qui che ritroveremo con i portici, Anna e Marco, Futura, il caro amico de ‘l’anno che verrà’, Meri Luiss, le sue canzoni, e i personaggi che le hanno ispirate. La pellicola è suddivisa in otto episodi legati ad altrettante canzoni.

Nel 1971 il successo sanremese

Il giorno del compleanno di Lucio Dalla dà il titolo ad una delle più celebri e sentite canzoni del suo repertorio. 4/3/1943 viene presentata per la prima volta nel 1971 al Festival Sanremo con l’Equipe ’84, conquistando il terzo posto. A differenza di quanto si immagini, non si tratta di una canzone autobiografica. Inizialmente intitolato Gesù Bambino, il brano passò per le forbici della censura sanremese. A causa dei temi trattati (una madre adolescente che ha un figlio da un ignoto soldato alleato), il titolo era stato giudicato inadeguato e fu cambiato improvvisamente prendendo spunto proprio dalla sua data di nascita. Il brano fu un successo straordinario, il primo così importante per Lucio Dalla. “Ebbi subito la sensazione di aver fatto qualcosa di veramente grosso -raccontò Dalla – mi commuovevo e per due anni mi sono sempre commosso ogni volta che la cantavo. Poi cominciai a cantarla in pubblico […] da Bolzano a Palermo era uno scatenarsi di manifestazioni di consenso”.