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La coscienza frutto di un unico neurone gigante

ROMA – Un solo neurone gigante come sede della coscienza. È questa la nuova incredibile scoperta scientifica portata a termine grazie alle nuove tecniche di ricostruzione 3D dell’incredibilmente piccolo. L’esperimento effettuato sui topi ha dimostrato l’esistenza di una cellula nervosa, interconnessa con tutte le altre, in grado di avvolgere tutto il cervello.

Neurone gigante, la ricerca

La ricerca scientifica che potrebbe rivoluzionare le conoscenze scientifiche sul funzionamento del cervello animale (quindi anche umano) è frutto del lavoro dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle. Lo scorso 24 febbraio la ricerca, coordinata da Christof Koch, ha trovato spazio sulla prestigiosa rivista scientifica Nature ed è stata illustrata al convegno di Neuroscienze e nanotecnologie organizzato a Bethesda. I ricercatori sono riusciti ad indivinduare nei topi un’unica gigantesca cellula nervosa. Cellula che avvolge tutto il cervello stringendo connessioni con tutte le altre cellule nervose. L’individuazione grazie ad una mappatura in 3D delle cellule situate nell’area del cervello chiamata claustro, da molti indicata come collegata alla coscienza. Mappatura realizzata grazie all’ausilio di ben 10mila immagini di sezioni trasversali del cervello di topo.

Neurone gigante, la scoperta

Nel cervello delle cavie sono stati individuati tre neuroni di particolare lunghezza. Uno di loro, però, percorre l’intera circonferenza del cervello. Per spiegare con parole semplici il suo comportamento, Koch ha utilizzato l’esempio delle piante rampicanti. Come le piante di edera, che allungano le loro propaggini alla ricerca di qualcosa a cui aggrapparsi, i neuroni del cervello hanno proiezioni che si collegano con altri neuroni in tutto l’organo, ha spiegato il ricercatore. Per individuare il super neurone e tracciare il suo lungo tragitto è stato utilizzata una tecnica particolare, quella della colorazione. Ai topi è stato somministrato un certo farmaco che ha attivato specifi geni nei neuroni del claustro. Un espediente che ha portato alla produzione di una proteina fluorescente che si è poi propagata in tutto il neurone. La colorazione ha permesso la successiva mappatura in 3D.

Neurone gigante, una scoperta eccezionale

Nonostante il cervello dei topi presenti altri neuroni lunghi, come le proiezioni nervose nelle zampe, Koch ha ammesso di non aver mai notato un neurone in grado di circunavigare l’intero organo. Da qui l’eccezionalità della scoperta. Secondo l’equipe di scienziati il claustro potrebbe coordinare gli input e output del cervello per creare la coscienza. Il lavoro da fare, soprattutto per passare dai topi all’uomo, è ancora tanto ma, i ricercatori di Seattle, si dicono convinti dell’importanza del nuovo passo compiuto per una maggiore comprensione del cervello umano.