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London Bridge, ecco il piano segreto per la morte della Regina Elisabetta

ROMA – Una procedura top secret con tanto di parola d’ordine. E’ questo in sintesi il piano “London Bridge”, programma in lavorazione da anni, nato per gestire’ la morte della Regina Elisabetta d’Inghilterra.

Il Guardian svela il piano

A svelare il piano segreto è stato il Guardian, secondo cui il decesso della sovrana sarà gestito secondo rigidi protocolli e messaggi in codice. Il primo ad essere informato della morte di Elisabetta sarà Christopher Geidt, segretario privato della regina, che avrà il compito di avvertire il primo ministro Theresa May. Sarà lui a pronunciare, tramite una linea telefonica interna e sicura le parole “London Bridge is down”.

Il lutto a Buckingham Palace

La notizia sarà poi comunicata dal ministero degli Esteri ai governi dei 15 Paesi di cui Elisabetta II è sovrana e ai Paesi del Commonwealth, mentre un lancio dell’agenzia di stampa britannica Press Association sarà diffuso a tutti i media. A Buckingham Palace, un domestico vestito a lutto, appenderà alle porte del palazzo reale una nota con la notizia del decesso della sovrana.

I funerali e il passaggio della corona

Uscita la notizia, secondo il protocollo i programmi televisivi dovranno fermarsi per dare spazio ai tg e le radio diffusa la news dovranno tasmettere musica soft. Tutti i conduttori dovranno vestirsi a lutto. I funerali saranno monumentali e non avranno niente a che vedere con quelli di Diana. I giornali più noti hanno già degli articoli da pubblicare con storie sulla sovrana e nel Paese verranno proclamati 12 giorni di lutto terminati i quali si svolgerà il funerale a Westminister Abbey. Nel giorno della morte di Elisabetta, il figlio Carlo diventerà automaticamente re e il figlio William diventerà principe di Galles.