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Dal Colosseo alla Tour Eiffel, i monumenti del mondo si spengono per l’Ora della Terra – FOTO

Spegnere la luce per accendere il cambiamento: sabato 25 marzo il mondo ha partecipato all’Ora della Terra, l’inizativa globale del WWF volta a salvaguardare il futuro del nostro pianeta.

ROMA – Si è conclusa nelle Isole Cook, nel Pacifico, ed ha battuto tutti i record questa edizione di Earth Hour – Ora della Terra: la grande ola planetaria di luci simbolicamente spente organizzata dal WWF ha toccato 187 paesi e territori, tutti uniti per chiede azioni concrete contro il cambiamento climatico.

Oltre 3.000 icone, dal Big Ben al London Eye, dalla Tour Eiffel all’Empire State Building, insieme a Colosseo, San Pietro e Arena di Verona sono rimaste al buio per un’ora, milioni di persone, organizzazioni di tutti i 7 continenti hanno mandato il loro messaggio di adesione.

Il mondo si spegne per l’Ora della Terra

Foto Credits: @WWF

Un successo globale

L’hashtag #EarthHour e tutte le sue declinazioni locali ha generato oltre 1 miliardo e 100.000 visualizzazioni in 24 ore, diventando trending topic in almeno 30 paesi.
In Italia Facebook ha raggiunto circa 500mila impressioni nell’ultima settimana.

Oltre 300 testimonial nel mondo, hanno inviato messaggi di adesione tra cui l’artista Jared Leto, il tennista n.1 del mondo Andy Murray, Forest Whitaker.
In Italia videomessaggio di Francesco Gabbani e lo spot della Virtus Roma basket “La partita più importante”.

Allarme clima

Giunta alla sua decima edizione globale, l’Ora della Terra è stato l’evento mondiale per il clima più grande di sempre ed assume un significato particolare dato che il 2016 è stato riconosciuto come l’anno più caldo finora registrato dall’uomo.

Questo richiama una forte urgenza per scelte ambiziose capaci di contrastare il riscaldamento globale che devono essere assunte da governi, aziende e e le singole persone, rispettando gli obiettivi posti dal Trattato di Parigi sul clima, entrato in vigore lo scorso novembre.

Dalla sua prima edizione avvenuta nel 2007 nella sola città di Sydney, Earth Hour ha mobilitato per il clima in questi 10 anni centinaia di milioni di persone di oltre 7.000 città.

ora della terra

Ora della Terra, il più grande evento globale

“Persone e comunità si sono espresse di nuovo con Earth Hour – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia – Dalle Filippine al Perù, dall’Australia all’Italia, non importa dove si viva: il cambiamento climatico ci coinvolge tutti e il record di partecipazione all’Ora della Terra di quest’anno è un messaggio potente che dimostra quanto le persone, spesso colpite direttamente dagli effetti del riscaldamento globale, vogliano essere parte attiva della soluzione.

Coltiviamo anche noi del WWF la ‘splendida ossessione’ di non dividere ma unire. Parafrasando il nostro Presidente del Consiglio nel giorno della celebrazione dei 60 anni del Trattato di Roma, ringrazio tutte le italiane e gli italiani che hanno acceso il cambiamento scegliendo di aderire all’Earth Hour 2017.

Unire le comunità, come è accaduto ieri in tutto il mondo nel più grande evento globale dedicato alla Terra, per aiutare la natura, gli animali e il pianeta per le generazioni che verranno. Il WWF Italia ha anche scelto di unire la bellezza armoniosa della milonga a questa celebrazione trasformando le piazze delle nostre città in un palcoscenico sotto le stelle”.

Effetto Earth Hour

L’effetto di Earth Hour in molti paesi va anche oltre lo spegnimento simbolico: in Polonia, Bulgaria, ad esempio, è stata l’occasione per denunciare a gran voce alcune leggi distruttive per la biodiversità e gli ecosistemi la cui integrità garantisce acqua, aria, cibo e una stabilità climatica. Le barriere coralline sbiancate o la fusione dei ghiacci artici, sono tutti segnali di un pianeta spinto oltre i limiti. Un messaggio di urgenza ad agire è giunto anche dal Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres che ha richiamato la necessità di un’azione collettiva capace di costruire un futuro sostenibile e resistente al cambiamento climatico.