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Planet Earth II, la seconda puntata del documentario dei record – VIDEO

Secondo appuntamento con “Planet Earth II”, il documentario dei record di BBC, in onda giovedì 30 marzo, in prima serata, su Rete 4

ROMA – Dopo il grande successo di pubblico e critica della puntata di esordio, “Planet Earth II” torna su Rete 4 con la seconda puntata.
Nel nuovo appuntamento il documentario dei record della BBC esplorerà il Pianeta concentrando l’attenzione su giungle e deserti.
Grazie alle eccezionali risorse tecnologiche impiegate, il Natural History Unit di BBC racconta il mondo naturale con una narrazione raffinata ed una qualità cinematografica.

Un viaggio che, per la prima volta in assoluto, mostra i funghi bio-luminescenti delle giungle brasiliane e documenta il volo dall’alto verso il basso dell’uccello del Paradiso di Wilson.

Stabilizzatori d’immagine, droni e telecamere di ultima generazione illustrano con un dettaglio senza precedenti – e dall’interno – uno sciame di locuste del Sud Ovest del Madagascar, la vita delle talpe dorate del Deserto della Namibia e la battaglia tra ragni e scorpioni nel Deserto del Negev.

Con il ritmo di un thriller e la lievità di una commedia, su musiche che sfiorano la perfezione, “Planet Earth II” rende visibile l’invisibile.
Un viaggio nel mini-mondo per scoprire i topolini delle risaie, le rane di vetro e le larve Phrixothrix, straordinari predatori notturni di millepiedi.

Immagini che lasciano senza fiato, con i leoni a caccia di giraffe, i pipistrelli del deserto dalle lunghe orecchie, immuni allo scorpione, ed i meropidi, nel Botswana, in volo affianco agli elefanti per catturare qualche insetto.

La seconda puntata di Planet Earth II

planet earth iiPlanet Earth II

Dopo il grande successo di pubblico e critica della prima serie del documentario di BBC, “Planet Earth II” è tornato quindi ad esplorare il Pianeta concentrando l’attenzione su isole, montagne, giungle, deserti, praterie e, per la prima volta, città.

“Planet Earth II” è stato interamente girato in full UHD+HDR visitando 40 diversi paesi, nel corso di 117 viaggi, per un totale di 2.089 giorni di riprese.

Solo per l’Isola di Zavodovski, in Antartide, si è reso necessario un anno di programmazione.

Un’altra troupe ha trascorso cinque mesi, nell’arco di due anni, accampata sul Delta dell’Okavango, in Botswana.

“Planet Earth II” è riuscito a catturare e, cosa non meno importante, raccontare il mondo naturale con una narrazione raffinata ed una qualità pari a quella cinematografica.

Eccezionali, infatti, le risorse tecnologiche impiegate dal Natural History Unit di BBC: tra queste, stabilizzatori di immagine, droni e telecamere a sensore.

La tecnica cinematografica d’avanguardia adottata, ha reso visibile l’invisibile e impensabili prima d’ora le sequenze dedicate agli animali, quest’ultime proposte con un dettaglio senza precedenti.

Non a caso, la voce narrante della serie originale – Sir David Attenborough – ha affermato: “Dieci anni fa queste riprese non si potevano fare!”.


Il documentario dei record

Dopo 10 anni BBC torna ad affascinare il pubblico con Planet Earth II, sequel della celebre serie di documentari che andò in onda nel 2006.

Tra i tanti record di questio secondo capitolo, uno è rappresentato dalle musiche, a cura di Hans Zimmer, autore pluripremiato, con all’attivo un Oscar per la colonna sonora di Interstellar.
IMDb, il più importante sito web al mondo dedicato a tv e cinema, ha inserito “Planet Earth II” al vertice del ranking dei prodotti più amati del piccolo schermo, superando titoli come Il trono di spade (4°), Breaking Bad (5°), I Soprano (10°).

A capo del progetto “Planet Earth II”, il direttore creativo dell’NHU di BBC Mike Gunton. Nel corso della carriera, Gunton ha vinto un Emmy nella categoria News & Documentary con l’opera One Life, impreziosita dalla voce narrante del fascinoso 007 Daniel Craig.