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Da Gucci 2 milioni di euro per restaurare il giardino dei Boboli

ROMA – Gucci dona 2 milioni di euro in un triennio per il restauro del giardino dei Boboli. Il progetto di riqualificazione dell’area verde di palazzo Pitti si chiama ‘Primavera di Boboli’ e promette di riconsegnare alla fruizioni dei cittadini gli interi 33 ettari di paesaggi e piante.

La sfilata di Gucci a palazzo Pitti

Il famoso marchio della moda ha deciso di accordare questa donazione liberale, che non rientra nell’Art bonus previsto dal governo. La ‘contropartita’, se così si può chiamare, di questa collaborazione consiste nella sfilata della collezione Cruise di Gucci il prossimo 29 maggio proprio a palazzo Pitti, nella galleria Palatina mai utilizzata prima per un evento di moda.

Gucci e Firenze un legame patrimonio della storia cittadina

“Il giardino non solo non chiuderà, ma aprirà sempre di più visto che al momento sono utilizzabili solo 20 ettari”, fa sapere il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. “Credo che quando il settore privato non si sostituisce al pubblico, ma collabora nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale si dimostra di avere in mano un modello vincente- evidenzia il sindaco di Firenze, Dario Nardella-. Mi fa molto piacere che Firenze sia la dimostrazione che questo si può fare, perché non sempre il privato guarda solo al profitto, ma puo’ anche guardare a un interesse pubblico generale, come in questo caso”.

D’altro canto, il legame fra Gucci e Firenze è saldamente patrimonio della storia cittadina. “Gucci è nata e cresciuta qui- chiarisce il sindaco-, abbiamo tutta la produzione di questa azienda di cui siamo orgogliosi. E con il progetto che lega giardino di Boboli, Gucci e Firenze facciamo un grande servizio al nostro Paese, al made in Italy, coniugando creatività, moda, cultura e, ovviamente, storia e tradizione”. Nardella esprime anche “felicita’” per la sfilata del 29 maggio, “che già si preannuncia indimenticabile e questo non fa altro che rafforzare la grande vocazione internazionale di Firenze, come città capitale della moda, dove non soltanto si sfila ma si crea e si produce”. Un concetto condiviso da Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci: “Celebrare la sfilata della prossima collezione nel cuore di questa città ha un significato particolare- sostiene-, estremamente coerente con il percorso culturale ed estetico del direttore creativo, Alessandro Michele che trova nei capolavori rinascimentali di Firenze un’inestinguibile fonte di ispirazione”.