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Eutopia tour sbarca a Roma, al Palalottomatica la ‘liturgia pagana’ dei Litfiba

ROMA – Una ‘liturgia pagana’, uno show ferormonico, una vera e propria festa del rock and roll made in Italy. Questo e altro è stata ieri la tappa romana dell’Eutopia tour degli eterni Litfiba. La band capitanata da Piero Pelù e Ghigo Renzulli ha intrattenuto il pubblico del Palalottomatica con oltre due ore di puro rock con tutti i più grandi successi di una storia pluritrentennale.

Dai primi successi della ‘trilogia’ agli ultimi singoli dell’album che dà il nome alla tournée. Il tutto accompagnato da messaggi contro il bullismo, l’intolleranza e la strumentalizzazione delle religioni che porta al terrorismo. Pronti via, il primo brano ad aprire lo show non può essere che ‘Lo spettacolo’, che suona tanto come un avvertimento per i migliaia di romani di tutte le età presenti all’ex Palaeur. Quindi un’alternanza di successi vecchi e nuovi: dai singoli più recenti, ‘L’impossibile’, ‘Maria coraggio’ e ‘Straniero’, ai più classici ‘Spirito’, ‘Regina di cuori’ e ‘Gioconda’ (con tanto di cappello da cardinale di Pelù), fino alle pietre miliari, ‘Fata morgana’, ‘Tex’, ‘Dimmi il nome’ e ‘Resta’. Non mancano le chicche come ‘Lulù e malrlene’ raramente suonata live, e pezzi più cari a un pubblico più ‘recente’ come ‘La mia valigia’ o ‘Vivere il mio tempo’.

A chiudere, il pubblico del Palalottomatica inginocchiato per la “liturgia testosteronica” del frontman che chiama a raccoglimento i suoi, prima di riaccendere la miccia e far riesplodere la carica con “ah mama mia, El diablo’. Perché la vera riuscita dello show è proprio la sintonia tra band e pubblico, entrambi in gran forma.

Il popolo dei Litfiba tra i più eterogenei del panorama musicale italiano, abbraccia almeno tre generazioni: attempati ultracinquantenni che ballano, cantano e ‘pogano’ con ventenni. Papà con i bambini sulle spalle che saltellano insieme alla coppia di amiche adoratrici di Pelù. Il tutto ovviamente rafforzato da una band davvero in stato di grazia, che da quando si è riunita (ormai nel lontano 2009) sembra godere di una seconda (o terza) giovinezza. Speriamo che duri e viva il rock. Quello vero.