Non ho mai raggiunto l'orgasmo, né clitorideo né vaginale...

Non ho mai raggiunto l’orgasmo, né clitorideo né vaginale…

Buongiorno, ho rapporti sessuali frequenti con lo stesso ragazzo da quasi un anno e non ho mai raggiunto l’orgasmo, né clitorideo né vaginale. C’È molta armonia tra noi ma sento che questa mancanza è vissuta male sia da me che da lui. La masturbazione (clitoridea) porta all’orgasmo, anche se con tempi molto lunghi. Queste difficoltà possono essere legate ad una ipertensione del pavimento pelvico, riscontrata dalla ginecologa ed ostetrica che mi seguiva due anni fa e che non è mai riuscita ad eliminare questo problema, o appartiene ad un discorso diverso? Grazie mille.

Noemi, 21 anni


Cara Noemi,
la sfera sessuale rappresenta senza ombra di dubbio un’area molto importante e significativa all’interno di un rapporto di coppia, potremmo definirlo uno dei linguaggi attraverso cui i partner comunicano tra di loro. 
In genere l’anorgasmia è presente soltanto nel coito, ma non durante la masturbazione o con altre fonti di stimolazione. Tendenzialmente è necessario capire alcuni aspetti: se si è mai verificato prima un orgasmo, se si raggiunge il piacere solo nella masturbazione e non nel rapporto sessuale, se è legato solo a quel particolare partner, se c’è una fase di eccitazione che non riesce a concretizzarsi. E’ importante inoltre, come sottolineavi anche tu, differenziare se il disagio sia riferibile a fattori psicologici o ad un effetto combinato di fattori psicofisiologici (es:depressione, uso di farmaci, abuso di droghe, bassi livelli di ormoni, insufficienza vascolare dei genitali o scarsa tonicità dei muscoli che dovrebbero produrre le contrazioni durante la fase orgasmica). 
Un blocco psicologico, ipercontrollo psicofisico, paura delle proprie sensazioni e/o emozioni, ansia da prestazione, insicurezza, ipersensibilità, stress, pensieri eccessivi, tensioni, incomprensioni, malumori di coppia possono influire in maniera massiccia sul disturbo. L’orgasmo femminile, ad esempio, può essere facilmente condizionato dai meccanismi del “trattenersi” e del supercontrollo che frenano il trasporto nel rapporto sessuale. Molto spesso all’origine di questa situazione c’è anche la presenza un effetto inibitorio dell’ansia che può essere più profondo del piacere o della ricerca dell’altro.
In alcuni casi quest’ansia può diventare ansia da prestazione: la donna insegue continuamente l’orgasmo, come dimostrazione di normalità e di amore per il partner, accelerando ad ogni costo l’evento e cercando di “sentire” quanto più possibile. Proprio tale eccessiva attenzione impedisce, ancora una volta, il lasciarsi andare all’immaginazione e alle proprie emozioni, rendendo il rapporto troppo limitato alla sua concretezza.

Da quello che ci scrivi ci sembra di capire che la vostra è una relazione stabile e aprire uno spazio di riflessione permetterebbe di confrontarvi, sentirvi meno soli e permetterebbe di trovare insieme nuovi modi di vivere la sessualità che possano aiutarti ad aumentare il livello di eccitamento. Conoscere il nostro corpo, cosa ci piace e cosa piace al nostro partner è un elemento fondamentale per una buona sessualità. I preliminari, ad esempio, spesso diventano una parte importante, aiutano a riscaldare l’atmosfera di ricerca dell’altro.
Conosciamo poco della tua storia e diventa difficile darti una risposta precisa e puntuale, speriamo di averti dato degli spunti di riflessione. Se ti va potresti raccontarci qualcosa in più di te, del tuo momento che stai vivendo. Potresti inoltre anche ricontattare la tua ginecologa di riferimento per approfondire con strumenti diversi la situazione.
Un caro saluto!

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