esteri

“Sono estremisti”, così la Corte Suprema Russa bandisce i Testimoni di Geova

ROMA – Momenti di gelo per i Testimoni di Geova russi tacciati di ‘estremismo’ dall’ultima sentenza della Corte Suprema. Alla congregazione, messa al bando in tutto il territorio, verranno anche sottratti tutti i beni che passeranno di diritto allo Stato. Il verdetto, conferma così quanto già stabilito dal ministero della Giustizia russo che a fine aprile inserì i testimoni di Geova in una lista di gruppi estremisti tra cui al Qaida e lo Stato islamico perché nel gruppo si ravvisano “segni di attività estremiste che rappresentano una minaccia per i diritti dei cittadini, l’ordine sociale e la sicurezza della società”.

Le conseguenze della sentenza

Tra le conseguenze della sentenza ci saranno, la chiusura della sede centrale della congregazione a Pietroburgo e quella dell 395 associazioni sparse in tutto il Paese. Secondo il portale Human right watch: “Se la sentenza entrerà in vigore, le persone che continueranno ad essere coinvolte nel movimento o nelle sue attività potrebbero essere perseguite penalmente, e ricevere multe fra i 300mila e i 600mila rubli – cioè 5mila e 10mila euro – e un massimo da 6 a 10 anni in carcere. Le persona scoperte a guidare queste attività rischierebbero un massimo di 10 anni di carcere. Le proprietà del movimento saranno confiscate. I Testimoni di Geova non potranno trovarsi per pregare nelle loro chiese né altrove”.

Il ricorso dei Testimoni di Geova

Lo scorso 30 marzo i Testimoni avevano presentato alla Corte una domanda riconvenzionale contro il Ministero della Giustizia ma questa non ha permesso che degli esperti si esprimessero sulla fondatezza dell’istanza del dicastero, né ha lasciato deporre coloro che avevano assistito alla falsificazione delle prove presentate contro le associazioni locali dei Testimoni di Geova. Dopo la sentenza, l’avvocato Viktor Zhenkov, che rappresenta il movimento in Russia, ha manifestato la volontà di fare ricorso alla sezione di appello della Corte Suprema e, se necessario, di portare il caso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (che può intervenire perché la Russia ha aderito alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali).

I testimoni di Geova

I testimoni di Geova si definiscono movimento religioso cristiano, teocratico, millenarista e restaurazionista; originariamente denominati “Studenti Biblici”, derivano dalla congregazione di un gruppo di studenti della Bibbia fondata nel 1870 in Pennsylvania da Charles Taze Russell, e sostengono di praticare il ripristinato cristianesimo del I secolo. Secondo il rapporto del Corpo direttivo, al 2016, sono 8.340.847 i testimoni di Geova attivi in tutto il mondo. In origine i testimoni di Geova erano noti come Studenti Biblici. Il Movimento Studenti della Bibbia è stato fondato da Charles Taze Russell nel 1870 in Pennsylvania. Russell formò con pochi conoscenti di Pittsburgh e di Allegheny, fra cui il padre, un gruppo di studio della Bibbia, i cui membri vennero chiamati in seguito Studenti Biblici. (Fonte Wikipedia)